Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
<
1923
>
pagina
<
295
>
La politica inglese durante la crisi risoUitma ecc. 298
posta di Thouvenel, sentiva l'impossibilita morale per la flotta inglese di frapporsi nello stretto di Messina fra Garibaldi e il Continente; da quell'atto potevano derivare infiniti guai senza che l'interesse nazionale fosse compromesso: si assumesse la Francia, se voleva, quella grave responsabilità, ma severo fosse il monito dell'Inghilterra che per la triste esperienza subita, era profondamente allarmata per ogni intervento francese nella nostra penisola,
I 4. La lettera a -Persigivy,
B 25 stesso, appena informato della risposta di Russell, Napoleone scrisse la celebre lettera a Persigny, che, pubblicata per suo espresso desiderio nei giornali d'oltre Manica, doveva contribuire a ricondurre le relazioni fra le due potenze in una più serena atmosfera d'intesa. Questi erano i punti più salienti: < Grazie alla diffidenza eccitata dovunque dopo la guerra d'Italia, gli affari mi sembrano essere tanto imbrogliati che io vi scrivo nella speranza che una conversazione perfettamente franca con lord Palmerston servirà a rimediare a questo male. Lord Pai-merston mi conosce e quando io gli affermo una cosa, egli mi crederà. Ebbene, voi potete dirgli per parte mia che dopo la pace di Villafranca io non ho che un pensiero, che un fine, quello di inaugurare una nuova èra di pace e di vivere nella migliore intesa con tutti i miei vicini e sopratutto con l'Inghilterra. Io avevo rinunciato alla Savoia e a Nizza; ma l'estensione straordinaria data al Piemonte mi ha forzato a ritornare sul mio diritto di riunire alla Francia delle provincie che erano essenzialmente francesi.
M'era difficile intendermi com: FInghilterra riguardo all'Italia centrale poiché io ero legato dal trattato di Villafranca. Ma quanto all'Italia meridionale io sono libero da ogni impegno e non domando di meglio che di agire d'accordo con l'Inghilterra su questo punto come sugli altri.
Per riassumere ecco il mio pensiero intimo: io desidero che l'Italia ottenga la pace non importa come purché io possa ritirarmi da Roma e l'intervento straniero sia evitato .
Un mese dopo circa chiamato Oowley a colloquio, Napoleone si difese nuovamente dall'accusa di perseguire una politica aggressiva ed espansionista, ed assicurò l'ambasciatore su quello