Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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297
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La politica inglese, durante la orisi risolutiva eco, 207
Ma per afferrare compiutamente la politica imperiale non bisogna limitarsi a questi episodi; occorre considerarla più ampiamente nello spazio e nel tempo.
Le relazioni fra le due corti di Londra e di Parigi erano mtenséfma molto, estremante mutevoli; dalla fratellanza d'armi a minacce aperte di guerra, dalle annuali visite dei sovrani alle periodiche campagne ardenti ed ostili della stampa, indiei della rivalità dei due popoli, l'uno dominatore del mare, l'altro fortissimo per terra e secondo nella flotta.
Dojx la morte di Niccolò I di Eussia, fedelissimo al diritto divino èia re e ostinatamente contrario al nuovo sovrano di Francia vénuité su, almeno formalmente, con sufrraggio universale, Napoleone aveva) intuito il vantaggio immenso dell'amicizia russa, cardine della politica della terza repubblica. E invero mentre nelle questioni dei principati danubiani e della Serbia egli appoggiò l'azione del governo moscovita, nella preparazione e nella condotta della guerra d'Italia del '59 Alessandro II procedette a fianco della Francia. Però l'imperatore dei francesi non mostrò di comprendere quali foserò i due punti cruciali a cui era necessario aderire per ottenere una ferma alleanza russa, tanto forte da gettare questo popolo nella mischia nell'ora del pericolo: in primo luogo non bisognava fomentare movimenti nazionali che avrebbero avuta la loro ripercussione in Polonia, in secondo luogo occorreva mettersi decisamente contro l'Inghilterra, l'antagonista della Russia nell'Oriente europeo ed asiatico.
Napoleone misurava tutto il valore dell'alleanza con Mosca, però non sapeva risolversi ad abbracciarne le conseguenze, e come negli anni seguenti le difficoltà sorte dall'insurrezione polacca, abilmente sfruttate da Bismarck divenuto cancelliere, segneranno l'inizio di una profonda separàzicin'e tra Parigi e Pietroburgo, così in questo periodo i continui alti e bassi delle relazioni tra la Francia e l'Inghilterra contribuiranno a rendere diffidenti della sinceri!.: e della costanza dei fini napoleonici e il cancelMMiMlso: fejttcor piti l'imperatore Alessandro II. Questi volevano che Napoleone si compromettesse con Londra, egli invece ogni volta che il pericolo di una rottura si affacciava imminente e irreparabile, Éeva subito ai ripari anche all'insaputa dei suoi ministri;.
Quali le ragioni del suo desiderio di mantenere in vita l'intesa anglo-francese, con qualunque mezzo! Il ricordo dell'ospi-