Rassegna storica del Risorgimento

FERRARI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <812>
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812 Bihliograjia
Ma" questa, lo ripeto, non è più una raccolta di documenti presen­tati senza fronzoli all'analisi dello studioso.; essa è anzi sapientemente elaborata.
Ora, entrambe quelle sorta di opere hanno le loro ragioni di esistere, indirizzandosi esse a diverse categorie di lettori.
Senonchè panni, nel caso nostro, che occorrerebbe perfezionare mag­giormente l'opera dello storico, correggendo, almeno con annotazioni, que­gli errori in cui potrebbero essere caduti gli scrittori di quei documenti, dai quali il libro è desunto. Si sa perfettamente che chi è attore .non può, con piena conoscenza di causa, parlare, nò di quanto succede die­tro le quinte, s'egli è sulla scena, e tanto meno di quanto avviene in altra parte del campo dell'azione, se questo è vastissimo, come quello d* una guerra.1
Cosi accade appunto ai protagonisti del libro, .del; -.Capasso, Equali, ingenuamente peccano talvolta d'inesattezza: ed io credo sarebbe stato opportuno ristabilire sempre la verità dei fatti narrati, almeno, nelle note a pie di pagina
Mi limito a citare un episodio...
A pag. 79 vien fatto cènno di'un invio ai volontari dì oggetti di .corredo ecc. raccolti da un Comitato di Signore lombarde} l'invio è j annunciato con lettera del 6 giugno da Giuseppina Morosini, e non sa­rebbe giunto al Campo che* ai Ì2 luglio, secondo il libro: j*. atotfc : Mi-Come mai non ha pensato il Capasso che vi doveva essere un equi­voco ? Trentasei giorni ili viaggio da Milano al Caflaro 1
Ifeì supplemento al. n. ili! del giornale M 28 marzo , (giornale ufficiale del Gtoverno prò*?)! "uscito il 17 luglio 1848* vi è un; resoconto di quanto fino a quel giorno aveva operaia; -Comitato suddetto, col-l'elenco delle spedizioni fatte ai diversi corpi ohe stavano ai confini. Esse furono molte e copiose; allo Stelvio, al Tonale, al Caflaro ecc.
Due furono quelle inviate al Caflaro. La prima del 10 giugno, quella appunto di cui parlala ietterà ..surriferita, era stata indirizzata al gene­rate' (stiaccino Durando; ed era accompagnata da bellissima lettera di Emi-lia Morosini (giunta ai campo il M giugno), a cui rispose, ringraziando, Giacomo Duianttpy--- A chi siano stati .distribuita quei primi oggetti non ci consta?- ma probabilmente toccarono ai più bisognosi j ed è facile il supporre che fra tutti i volontari ve ne fossero parecchi più indigenti di quelli che costituivano il battaglione Manara. A questo battaglione toccò invece 11 secondo invio, spedito da Milano soltanto il 285,giugno ?
i il Corpo d'osservazione del tàw di cui il Battaglione Manara faceva parte* era obbligato a custodita Una vasta zona territorio. Talohè le com­pagnie erano molto disseminato, o distanti l'ima dall'altra.