Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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299
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LopoHHca inglese durante la orisi risolutiva ecc. 299
iii alcun caso dell'imprudenza italiana per ritornare, di fronte alla Francia, sulle condizioni che avevano messo fine alla guerra della primavera del '59 (1).
I governi che bisognava vigilare erano quelli di Vienna e m Torino; all'Austria Bussoli mostra i vantaggi dell'unità italiana in quanto così il nuovo grande stato della penisola godrebbe della libertà di unirsi a chi più gli conveniva e Rechberg approvò il non intervento assoluto (2); al Piemonte fa notare i pericoli che glie ne deriderebbero da un attacco contro Venezia, foriero di una guerra europea in cui la Gran Bretagna aveva propri jkteressì da difendere (3). E questo non era detto a scopo di minaccia soltanto, ma rispondeva a verità; in una lotta generale poteva mai essere l'Inghilterra a favore di unacoalizione cne stringerebbe probabilmente all'Italia e Francia e Russia?
J A Parigi il ministro inglese non parlò meno francamente. Dopo aver ricapitolata e difesa tutta la politica britannica nei riguardi di Napoli, politica che: ava riscosso il plauso di tutta l'opinione pubblica britannica, tranne in un solo suo passo, quello fatto nel luglio a Torino per arrestare la marcia di Garibaldi, esamina la probabilità della lotta suprema fra l'Italia e l'Austria. La Gran Bretagna non dava alcun incentivo alla bellicosità sarda, poiché essa dichiarava di non disputare all'Austria alcun risultato della guerra se per lei vittoriosa, non così la Francia la quale per i suoi fattati poteva lasciare al Piemonte l'illusione della impunità in caso di sconfìtta. Quindi Thouvenel parlasse chiaramente e dicesse a Vienna se l'oc<N pazione temporanea della; ómlaxfe importerebbe la dichiarazione di guerra da parte della Francia, e dicesse a Torino che l'Imperatore, pur essendo legato da trattati e da promesse alla Lombardia ;e ai Ducati, non garèjÉfeebbe la sorte nò delle Boni agne nò della Toscana, la cui annessione non aveva formalmente riconosciuta. Se il re di Sardegna è pronto a disconoscere la sua parola e a cercare di involgere l'Europa in una guerra, sulla sua testa ricadono le conseguenze di una politica parimenti inconsistente con la saggezza e con l'onore : (4).
(1) Conespondenc ;Vlf Ni . 22 agosto. ((2): Ooraisponden.ee VII N. 56, 21 agosto. (3) Correspondence VII N. 68, 31 agosto. M Oorrespondenec VII N. 66, 6 settembre.