Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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301
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La potute* inglese durante la crisi risolutiva eoe. 801
di diffidenza per .eccitare l'Austria a prendere una parte decisiva nella questione italiana. Questa potenza giudicava buono il momento di prendere alle spalle l'esercito piemontese che marciava verso il sud:, ma le difficoltà interne crescevano sempre più (1) e nello stesso tempo né la Eussia prometteva alcun aiuto né la Francia lasciava sperare in un atteggiamento se non benevolo, almeno neutrale.
Era pur sempre Napoleone HI l'uomo a cui si rivolgevano gli sguardi dei governi e dei popoli di Europa ogni volta che la questione italiana risorgeva in uno dei suoi multiformi aspetti e Cavour si sentì molto rassicurato sul successo del suo disegno quando ]'Arese ti Oialdini gli riportarono delle impressioni ottimiste da parte dell'imperatore che si erano recati a visitare. Profondi motivi lo spingevano a non volere l'impresa Piemontese nell'Italia del sud, fra questi il pericolo di non urtare i sentimenti legittimisti di Alessandro H di Eussia; ma ben più gravi erano le ragioni che non gli permettevano di ostacolare più l'unità italiana, fra queste, oltre la minaccia di Garibaldi signore di vaste regioni, vi era la volontà di non mettersi contro l'Inghilterra, volontà espressa nella lettera del 25 luglio (2).
La funzione della Gran Bretagna, che si risolveva in un grande servigio reso alla causa italiana, consisteva ancora nell'affermazione del principio del non intervento di fronte a velleità o francesi o austriache, lo aveva intuito il Cavour già fin dal 1 agosto quando espresse cosi, come già abbiamo riportato a pag. S7 nota lf la sua valutazione dell'azione britannica: Si VAngleterre resiste, la Wrance n'intorviendra pas et le ehoses suivront wi, '<iws -ftahirel . Hudson d'altra parte, informando il suo governo della prossima rivoluzione nelle Marche, poneva
(1) La situazione era particolarmente critica in Ungheria, e il 20 ottobre Francesco Giuseppe prometteva con nn sno diploma ana costituzione eie doveva lasciare il tempo che trovava, non soddisfacendo affatto le richieste delle popolazioni.
(2) Il conte di Persigny nello sne memorie dice che egli aveva dato all' imperatore', ili consiglio di scaglionare lo truppe francesi piuttosto che nei confini del Lazio in tinelli delle Marche? cosi l'invasione piemontese o non si sarebbe effettuata o si sarebbe urtata con lo baionette francesi con minacciose conseguenze. Egli si maraviglia perchè un piano cosi semplice non sia stato aocettato. Ma non comprendeva il Ìersigny che Napoleone voleva appunto evitare qualsiasi irreparabile complicazioneJm Italia,?