Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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302
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aua Alfredo SignoreUi
il fatto nella migliore luce come quello che assicurerebbe un pacifico andamento delle questioni di Eoma e Venezia.
Lord Russell basò il suo indirizzo rispetto all'Italia e alle altre nazioni europee su questa due punti: primo, mostrare la necessità che la Sardegna raggiungesse Napoli attraverso gli stati Pontifici; secondo, adoperarsi a togliere tutte quelle preoccupazioni di nuove guerre così facili a sorgere, per il possesso di Eoma e di Venezia.
Il 10 settembre ebbe luogo un colloquio tra Garibaldi e lord Blliot a bordo dell' Hannibàl sul golfo di Napoli. Il generale manifestò la sua volontà di occupare Eoma e di abbandonare la conquista della Venezia al re il quale l'avrebbe dovuta compiere subito a meno di perdere tutta la sua popolarità. Avendo il ministro britannico ricordato l'esito disgraziato delle lotte del '48 e del '49, allorquando le potenze occidentali avevano consigliato la moderazione, ed avendo inoltre aggiunto che il favore dell'opinione inglese svanirebbe qualora si venisse ad una guerra europea, Garibaldi espresse la sua fiducia in una lotta fortunata; l'Austria, l'antica alleata dell'Inghilterra stava cadendo a pezzi, ma dalle sue rovine balzava fuori l'Italia e allora la Gran Bretagna troverebbe un'altra sicura alleata spinta naturalmente verso di lei sia per ragioni di simpatia che di interesse.
Parimenti vani furono i consìgli di pjgenza di Elliot sulla marciasi! Eoma, basati sul timore di un intervento francese negli affari d'Italia; il generale ha deciso di occuparla ad ogni costo (1).
Conosciuto l'ultimatum piemontese al papa, Thouvenel insistè perchè il principio del non intervento si applicasse anche a Garibaldi e alla Sardegna; trovò pronti il segretario agli esteri e l'ambasciatore britannico nell'osservargli che, essendosi seguito un procedimento per la sorte dei Ducati e delle Legazioni non Io si poteva mutare per Napoli e per le parche. Anzi Eussell portò battaglia sulla stessa iiìesa che la Francia si assumeva del territorio romano (2); si lamentò che i francesi
(1) Correspondenee VII N. 84, 10 settembre.
(2) Le truppe francesi, al coniando del generale Goyonj furono annientate fino a 10.000 nomini,- il loro raggio d'azione poteva andare così lontano quando le condizioni militari allo quali la difesa di Roma era sobowlinata, lo richiedevano,