Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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La politica inglese durante la orisi risolutiva eoe, 306
venuto e i colloqui non si risolvevano affatto in qualche decisione, bensì non avevano che un valore formale. Tale fu rincontro di Varsavia.
Naturalmente i cervelli dei contemporanei ricamavano intorno molte e vaste possibilità, e le nazioni non rappresentate temevano sempre qualcosa a loro danno; così alcuni uomini inglesi, cui ogni atto e parola della Eussia metteva subito in allarme, videro la probabilità che la Prussia e l'Austria fossero guadagnate alla politica moscovita di .revisione del trattato del '56 e di isolamento della Gran Bretagna, attraverso l'unione delle quattro potenze continentali.
Eorsé era nelle intenzioni di Alessandro n presentare dinanzi ai suoi colleghi la questione orientale sempre viva alla sua mente, ma i convitati elusero qualsiasi discussione al riguardo. Si parlò delle mene napoleoniche, e su questo punto il dissidio fu manifesto fra i rappresentanti della Prussia e dell'Austria che non credevano fondata la fiducia su l'imperatore dei francesi e il principe di Gortchakow che sostenne sufficiente l'impegno formale di non secondare la Sardegna in >una guerra offensiva contro l'Austria a patto che i preliminari di Yillafranca fossero mantenuti e non si parlasse più di Nizza e della Savoia.
L'Austria nel suo desiderio di giuocare una carta risolutiva in Italia, sostenuta diplomaticamente dalla Prussia e dalla Russia, fu battuta in pieno: la dichiarazione collettiva per la garanzia di Venezia all'Austria fu respinta. Le truppe ammassate sul Po e sul Mincio ebbero l'ordine di tenersi strettamente- sulla difensiva.
Un'ultima volta un imminente pericolo alle spalle dell'esercito Piemontese sparso nel mezzogiorno, era eliminato.
Il" 27 ottobre lord Bussoli inviava il celebre dispaccio ad Hudson: e l'Ollivier nota appunto il fatto che esso fu inviato proprio l'indomani del fallimento dei disegni nutriti da Francesco li recandosi a Varsavia: averlo spedito pochi giorni prima sarebbe stato coraggio* t 27 significava volersi conquistare una popolarità a buon mercato. Pur ribattendo che il Bussell aveva professato ormai da più di un anno gli stessi principii, è certo che qualora l'esito del convegno di Vai-savia avesse preluso ad un'azione concorde dell'antica Santa Alleanza, la condotta del segretario agli esteri si sarebbe dovuta rivolgere ad altre vie per il trionfo della sua politica e forse a corte e nel gabinetto avrebbe trovato maggiore opposizione.