Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <309>
immagine non disponibile

La politica inglese durante ta crisi risolutiva eoo. 309
l'opinione pubblica appoggiava troppo apertamente l'opera dei due (of the two) (1).
Ma quando l'arditezza del segretario agli esteri divenne tale da sembrare di compromettere la libertà di movimento dell'Inghilterra in caso di guerra, allora intervennero energica­mente. Russell aveva preparato un dispaccio da essere mandato a tutte le potènze europee che così conchiudeva: < H governo di S. M. crede giusto dichiarare che se qualche altra potenza tentasse un intervento con la forza, il governo di S. M. riter­rebbe sé stesso libero di agile in tale maniera come i diritti della nazione, l'indipendenza d'Italia e gli interessi dell'Europa possono sembrare ad esso di richiedere .
La regina confuta questa asserzione poiché o essa non si­gnificava nulla, e allora sarebbe poco dignitosa per l'Inghilterra o significava la guerra e la sovrana non era decisa ad andare tanto lontano per assicurare il successo delia rivoluzione ita­liana. Da quale nuovo avvenimento, soggiunge, era suggerita tale dichiarazione? Evidentemente da nessuna, perchè erano state accettate le dichiarazioni della Francia riguardo alla con­dotta della sua flotta a Gaeta, come soddisfacenti, e l'Austria aveva rinnovato le sue assicurazioni di non intervenire; mentre la sola potenza che colla sua azione fomentava la guerra, la Sardegna, era tenuta ad avere un eccezionale diritto perchè con­siderata come potenza italiana.
Vittoria disapprova anche l'espressione contenuta in quel dispaccio della speranza che Boma e Venezia godessero presto della libertà e idei buon governo del resto d'Italia.
Russell così rispose: riguardo alla posizione della Gran
(1) Nel Time del 19 ottobre 1860 leggiamo:*: Nei ostrifaJÉFla.isola difesa del Re (Vittorio Emanuele II) sta hi quelle leggi naturali che giac­ciono non scritto in ogni codice e innominate in ogni forma di governo, ma ohe l'intollerabile oppressione chiama fuori da una esistenza latente in una forza attiva. È l'insopportabile tirannia dei due sovrani del sud d'Italia, sono i massacri di gérugia, le prigioni di Palermo e le prigioni sotterranee di Sant'Elmo cita hanno dato al popolo dell'Italia del Sud il diritto di invocare un liberatore e ohe hanno dato a Vittorio Emanuele, per assumere la corona di Napoli, la stessa scusa che Guglielmo d'Grange ebbe per accettare quella d'Inghilterra. Su questo principio e non su altri, Vittorio Emanuele può giu­stificare la Sua presenza nell'Italia del sud e con tale titolo egli sarà piena-mente giustificato nel mettere fine alla guerra con un movimento decisivo >.