Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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310
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31" Alfredo Signoretti
Bretagna lord Bussali è spinto ad avvisare che non soffrirà dal cambio delle circostanze.
Dal 1815 al 1859 l'Austria governò P Italia, se gli italiani ebbero ragione di lamentosi, P Inghilterra non ebbe nulla da temere dall'uso dell'influenza austriaca contro gl'interessi bai-i tannici ma se la Francia predominasse sulle flotte unite di Genova e di Napoli e la Gran Bretagna per timore o per apatia o per eccessivo amore di pace guardasse soltanto, essa potrebbe tosto avere a difendere i suoi possessi di Malta, Oorfu e Gibilterra.
L'Austria difficilmente tenterebbe alcuna nuova aggressióne sull'Italia, a meno che fosse assistita dalla Francia. L'Italia deriverebbe forza dalla dichiarazione della Gran Bretagna come di un'amica disinteressata. Una lettera di lord Cowley mosterà aY.Ki sospetti e i dubbi che esistono riguardo alla politica francese in Italia (1) tutti questi progetti sarebbero sparsi ai venti dalla parola del governo britannico (2),
Anche in quest'ultimo periodo della crisi italiana i due indirizzi politici che si manifestarono nel '48 colle stesse persone che nel '59, sono di fronte l'uno contro l'altro; ma il fatto che l'unità della penisola si era compiuta, senza un eccessivo turbamento dell'equilibrio europeo a favore della Francia, era la prova palmare del trionfo della politica liberale.
?4Hi'== L'assedio di Gaeta.
La politica inglese del non intervento dovette combattere un'ultima minore battaglia nelle questioni sorte per l'assedio di Gaeta. Binchiusosi in questa fortezza, il re di Napoli mediante i suoi agenti diplomatici cercava icon tutti i mezzi di muovere al suo aiuto le vaile corti di Europa. Bieevette parole di sincero rimpianto unite alla considerazione di non potei" far nulla di positivo, dai sovrani di Prussia, Bussia ed Austria, mentre Eussell dichiarava al conte Imdolf ministro Napoletano, che il
(1) Cowley scriveva di aver adito dal conto di Mefctemicjh ohe l'imperatore di Francia non consentirebbe mai all'annessione di Napoli al Piemonte, che egli desiderava che il papa ritenesse l'Umbria e le Marche e che la Romagna fosse uno stato indipendente.
ffi) Q. V. L. Lettere dei primi di novembre 1860.