Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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La politica inglese durante la crisi risolutiva eee. 311
suo paese non avrebbe comprato alcun passo per ripristinare nella perduta autorità il suo sovrano; ricordava le colpe della dinastia borbonica affermando che non la forza dei trattati, non gli antichi diritti, non gli armamenti per terra e per mare, possono proteggere i sovrani che si affidano alle punizioni piuttosto che all'affetto del popolo (1).
Lo stesso linguaggo teneva in quei giorni a Rechberg il quale, volendo far riconoscere a Londra quel poco che aveva ottenuto a Varsavia, cioè la libertà di disporre dalla Lombardia in caso di vittoria contro la Sardegna, si lamentava perchè la Gran Bretagna si mostrasse mal disposta a che il Piemonte in un'eventuale guerra perdesse la Lombardia. Lord John gli fece notare che il governo di cui egli era l'esponente non condivideva affatto il pensiero francese sulla sorte della Lombardia, da essere decisa in caso di sconfìtta italiana a Parigi; ma d'altra parte temeva che dall'abrogazione del trattato di Zurico il sentimento nazionale gallico ne fosse così eccitato da provocare una guerra generale, massimo dei mali per l'Inghilterra: piuttosto i dirigenti austriaci riconoscessero come fattore predominante la volontà dei popoli che sola rende duraturi i trattati. 33 a questo punto son dati i soliti consigli di buon governo nella Venezia e nell'Ungheria (2).
Bitumando alle lamentele di Francesco n, esse furono ascoltate da Napoleone IH: alla fine di ottobre la flotta francese che si trovava nelle acque di Napoli ricevette l'ordine di prevenire ogni blocco di Gaeta e di opporsi a qualsiasi operazione dalla parte del mare. Lo scopo che si proponeva l'imperatore con tale mezza misura presa in extremis appare un po' nebuloso, ma il provvedimento si spiega benissimo riflettendo alla sua indole. Combattuto da opposte tendenze nella propria nazione ed afferrando nella sua mente acuta i vantaggi e gli svantaggi della sua politica italiana, volle con un simile atto riguadagnare la fiducia dell'elemento clericale francese (3) e
(1) Gorrespondence VÌI 133, 4 ottobre,
(2) Correspondonco VII 138, 29 ottobre.
(3) L'ImperaMce Eugenia era partita per un viaggio di salate in Isooziaj il re del Belgio, Leopoldo, scrivendo alla nipote erede invece che, almeno in parte, sia dovuto ai disaccordi col marito sulla questione pontificia.- Q.V.L voi. HI, 2 novembre.