Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
anno
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1923
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pagina
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313
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La politica inglese durante la orisi risolutiva ecc. SIS
In Cina i successi dell'azione combinata dei contingenti fran-J cesi e britannici continuavanono sempre più fecondi (1); in Siria si avvicinava il termine per cui il corpo di spedizione francese avrebbe dovuto ritirarsi. Nonostante che le necessità di un assetto un p>co stabile delle cose richiedessero più tempo che non i sei mesi stabiliti nel settembre, l'Inghilterra era ferma nel reclamare lo sgombero della Siria dentro il 5 marzo, giusto la convenzione firmata; era meglio andare d'accordo con lei nella questione di Gaeta, oramai destinata in una maniera o nell'altra a risolversi nella sua caduta, ed ottenere un rinvio nell'occupazione libanese. Così avvenne; il termine fu prolungato fino al 5 giugno 1861.
Napoleone, richiamando le sue navi, mise i suoi buoni uffici per ottenere un armistizio, che invero fu concluso; ma spirato il suo termine il 19 di gennaio le ostilità ricominciarono e dopo qualche settimana, il 13 febbraio, la fortezza capitolò e Francesco H si ritirò a Eoma.
Mentre le sorti del Napoletano erano ormai definite, sorgevano all'orizzonte, più imminenti le nubi di Eoma e di Vengasi.
Col ritiro di Garibaldi a Caprera, considerato a Londra dal governo e dall'opinione pubblica come un atto supremo di in-graditudine, la sede papale non correva alcun pericolo; Russell, in un colloquio con Persigny, che mostrava la necessità di mantenere il corpo di occupazione a Eoma, rilevava che la sovranità temporale aveva ormai cessato di esistere; però egli non voleva adoperarsi ad affrettare una soluzione (2).
In quei mesi si parlava] naoi-to, iella; vendita della Venezia; in un pamphlet anonimo, intitolato La venie de la Vénétie era sostenuta la tesi che l'Austria, vendendo il Veneto, potesse compensarne la perdita acquistando la Bosnia-Erzegovina. La storia dei successivi 20 anni mostrò che se i mezzi indicati erano un po' troppo semplicisti, la previsione sul futuro orientamento della politica asburgica era esatta: l'Austria, cacciata d'Italia e di Germania, si volgerà nacli Osten, verso levante.
Palmerston e Eussell erano favorevoli al progetto; ma la regina scrive notando, ehe ove l'Inghilterra si sforzasse di pt-
(1) I cinesi erano stati battati sa tutta la linea; gli alleati erano entrati a Pechino ed avevano imposto nn trattato ancora più grave di quello del 1858.
(2) Correspondence VH N. 146, 3 novembre.