Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA
anno <1923>   pagina <315>
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a politica inglese durante la crisi risolutiva ecc. 315
Il conte cosi riferisce ad E. D'Azeglio le impressioni sulla lettera di questo documento: Hudson è venuto ieri qui a leg­germi la pappolata di lord John. L'ha tatto dr sì buona grazia che ne abbiamo riso insieme (1). Egli attese a rispondere fui dopo la riunione del primo parlamento e procedette con cau­tela inviando la nota al D'Azeglio perchè l'esaminasse. In essa si affermala ehe"ì! governo era veramente nazionale e capace di mantenere l'ordine all'interno. Intorno alle relazioni coll'Au-stria, poiché ad esse alludevano tutte quelle frasi di Eussell con­cernenti la necessità di lealtà verso i vicini, Cavour non nega la simpatia della nazione italiana verso la Venezia; anzi esprime l'opinione che essa debba fatalmente rientrare in seno alla gran madre; tuttavia non vuole che si scateni una guerra europea per questo fine; vi sonò possibilità di pacifici accordi dato che quella regione rappresenta una causa Ir debolezza per là Monarchia .-d'Asburgo. Sentimenti di ostilità sussistono dalla parte dell'Au­stria la quale tiene sul Mincio le truppe del duca di Modena e sola si à riservata i suoi diritti sui ducati. H primo ministro di Vittorio Emanuele parlava a un convertito; il 1 marzo alla ca­mera dei Lords, il 4 e il 7 a quella dei Comuni si era discusso a lungo intorno alla questione italiana e le dichiarazioni del go­verno erano state improntate al più fervido spirito di solidarietà versò il movimento nostro.
Un largo resoconto di queste sedute è nella citata opera di Bonaventura Zumbini su GHadstone; vi sono eon predilezione esa­minati, spesso con delle tirate polemiche, i sentimenti che i vari parlamentari manifestavano nella discussione. Hi, l'abbiamo detto più volte, delle espressioni dettate da simpatia o antipatia te­niamo conto per quanto questi affetti operano; non ci lasciamo abbagliare però tanto da non vedere cause di importanza ben ben maggiore.
É*unità d'Italia era avversata da molti per convenzioni le­gittimiste e conservatrici, ma le ragioni per cui questa unità non solo veniva cornhatiMa.' M 4ÉJ a. Concepibile, malgrado la sua u. jinentanea attuazione erano due: l'impossibilità che le diverse province della penisola si mantenessero strette sotto un sol governo, esse che avevano tanti secoli di storia distinta; la credenza che il Begno d'Italia non sarebbe che un'appendice
(1) N. BIANCHI, La politicane eco., pag. 399,