Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA
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1923
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pagina
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317
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La politica inglese tiwrmte la crisi risolutiva ecc. 317
francese. Tradizione e interesse, il ricordo della fratellanza d'armi nel '59 e la impossibilità di prendere di fronte il potente impero napoleonico per occupare Venezia e Soma, operano in modo che fino a Sédan spesso la politica italiana agisce in funzione delle direttive francesi; scemato il prestigio della vicina occidentale colla guerra del '70 e del '71 l'Italia riafferma la sua piena indipendenza diplomatica culminata nell'occupazione di Eoma, e i contrasti naturali fra le due nazioni latine si accentuano per tutto il trentennio fino al secolo ventesimo attraversando delle fasi pericolose.
Coli'Inghilterra invece, le relazioni non furono mai turbate; non vi erano interessi contrari e la posizione mediterranea della penisola spingeva l'Italia ineluttabilmente ad essere la rivale della Francia. Tunisi colma la misura.
Ma oggi che f individualità della politica italiana assume aspetti più definiti e che il suo raggio e la sua potenzialità di azione si allargano, sono più facili i motivi di discordia e ne abbiamo una prova nella diversità assoluta di concezioni e di finalità che hanno guidato il Foreign office e la Consulta nell'inquieto (turbinio di eventi del mondo mussulmano in generale e turco in particolare.
H punto critico ad ogni modo non è vicino; solo un'accentuata invadenza inglese nel Meditarraneo potrebbe affrettarlo; ma la politica di raccoglimento e di rigida difesa adottata dopo la caduta di Lloyd George, permettono di sperare che il pericolo sia evitato.
ALFBEDO SIGNOBBTTI.