Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <323>
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Gioacchino Betti " Censore i} e 4 suo spirito liberale 323
* papautè et à la réligion (1), dice che bisogna tenere ben pre­sente una speciale qualità del carattere del Belli: la debolezza che lui a empèchè de s'èlever jamais au male idéal de Iibertè et de justice des patriotes itali ens (2).
Il Belli, sprovvisto d'immaginazione, tendente all'osserva­zione minuziosa dei mille piccoli fatti della realtà, non poteva non essere uno storico veridico e coscienzioso della plebe romana dei suoi tempi.
Lo Gnoli, invece, riscontra la facoltà del Belli a spogliarsi di ogni suo pensiero, di ogni suo sentimento, soltanto in quei pochi sonetti in cui egli introduce qualche popolano a narrare i fatti della scrittura, o a parlare di cose religiose a spropo-I sito e in modo spesso irriverente: in quei sonetti, come già gttasz in tutti, è mirabile quella sua facoltà di rendersi, per così dire, estraneo a sé stesso, dimenticare le sue cognizioni e le sue idee e pensare e sentire e vedere con la testa e il < cuore del popolo . Questa facoltà, come ho già notato, non è solo di quasi tutti, come lo Gnoli aggiunge per temperare forse la sua frase, ma di tutti i sonetti romaneschi che sono usciti dalla penna del Belli.
Laddove il Morandi vede nel Belli poeta più il liberale che l'antireligioso, lo Gnoli vede in esso più il miscredente, più Tempio che il patriota. Poiché lo Gnoli dice che ehi pensasse il Belli un rivoluzionario, ch'egli vedesse di buon occhio i moti del '31, il lavorìo delle sette, e la sorda e continua cospirazione contro il Governo, si ingannerebbe a partito. Egli si teneva fuori della lotta, nemico agli uni, non amico agli altri, o anzi più veramente nemico ad entrambi . Ohe si tenesse fuori della lotta, è giustissimo, ma che fosse nemico ad entrambi, no: poiché egli, anche quando compiacentemente sorrideva alle ar­guzie e alle satire del popolo, conservava sempre nel cuore i suoi sentimenti di venerazione e devozione alla Religione ed al
Papato.
È naturale come, foggiandosi un Belli liberale e antireligioso, sembrino inspiegabili e odiosi al Morandi e allo Gnoli gli ultimi atteggiamenti della sua esistenza, atteggiamenti che invece si
(1) BOVBT. Op. cifc, pag. 56.
(2) BOVBT, Op. oit., pag. 53.