Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <334>
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Luigia Rivétti
Direttore Generale di Polizia in un dispaccio del 12 dicem­bre 1850 (1).
Sez. IT PUBBLICI SPETTACOLI J2 dicembre 1860.
BALLI,
RAPPORTO
La censura ecclesiastica fa istanmper che venga ingiunto agli impresari che nella esecuzione dei balli non abbia luogo af­fatto alcun gesto, alcun atteggiamento, alcuna mossa, alcun lazzo pantomimico ecc. fuori quelli veduti ed approvati dal R.mo signor censore ecclesiastico nelle prove.
L'esperienza ha fatto conoscere che dalla prova alla esecu­zione kiMo poi varia ed invano la censura ecclesiastica si oppone; ed egli è perciò che invoca il braccio politico.
In tale circostanza si ripeterebbe l'esprèsso divieto della com­binazióne dei colori.
DOBIA
In questo Eapporto il Censorie Politico parla anche per suo conto, accennando alla fatale combinazione tricolore che egli tanto paventava.
Ma in tutto il rapporto quale senso di sfiducia per il lato ecclesiastico 1 i tempi sono cambiati: non è più il popolo tran­quillo che accetta senza discutere, non è più l'attore docile e ossequioso alla volontà di un'Autorità ecclesiastica. Lo spirito di ribellione circola nel popolo ed esplode sotto ogni forma ed ogni esplosione è una sconfitta del Governo. I ministri di Pio IX. conservatori più del loro capo, cominciarono a -"trovarsi a disagio fra questo avanzare di idee, fra questa libertà troppo spinta di costumi, effetto inevitabile di uno sconvolgimento generale ideale e politico. Essi consacravano speciali cure al teatro poiché più che l'esposizione teorica di certi fatti, di certi avvenimenti, di talune idee, temevano la rappresentazione materiale di esse e l'eccitazione collettiva che ne poteva derivare, più dannosa, forse, di un lento veleno istillato, frase per frase, da un libro, da un articolo. Quindi assolutamente vietata la rappresentazione di ri­volte trionfanti, di regicidi, le allusioni più o meno dirette ad
(1) Archivio di Stato in Roma. Direziono Generale di Polizia: Deputa­zione dei Pubblici Spettacoli,