Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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335
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Gioacchino Belli " Censore e il suo spirito liberale 885
avvenimenti attuali che eccitavano l'animo dei sudditi pontifici. Scrupolosamente bandite dalla scena rappresentazioni in cui apparissero irriverenze ed offese dirette od indirette contro la Be-ligione, contro i Governi, contro il buon costume; satire ai riti di qualunque religione, agli individui, ai costumi personali.
Ma nonostante la più accurata vigilanza del Governo, gli incidenti si ripetevano sempre: la satira e le allusioni penetravano nel teaitao/.-senza che neanche Sheensori se ne avvedessero. Nel 1850 si dovè proibire la rappresentazione dell'Oreste dell'Alfieri perchè gli attori avevano il proposito di fare confronti e rassomiglianze fra Egisto e Pio IX. H Ministero dell'Interno venne avvertito del fatto da un foglio anonimo: (1)
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Resti avvertito che per martedì hanno divisato il Morosi e il Paglia di rappresentare Oreste. Questa sublime tragedia si pone per le scene del teatro Pace per porla in parodia e * col rischio di far nascere qualche disordine politico, almeno nel Teatro, avendo già essi detto che molti verranno per far
* chiasso nomando Egisto per S. S. Pio IX. Il crocchio che
* esiste per le scene sono Paglia, Cristofaro, stati alli Giardini a battersi, Morosi, Panizzani ex ufficiali del sedicente corpo dei Lombardi . . . .* ,-< H
Monsignor Savelli si affrettava ad avvertirne il Direttore Generale di Polizia con dispaccio in data 18 novembre 1850, per provvedere avvertendolo delle allusioni sconvenevoli i che. in quella tragedia si volevano fare (2).
!5fon possiamo riconoscere un eccesso di severità in questo fatto, perchè era naturale che al governo di Pio IX rincrescesse il vedere sulla scena delle allusioni che certo non tornavano ad onore elei Pontefice. Ma dove l'eccesso di severità raggiungeva il cote èì da cadere in pedanteria e in ridicolaggine, era nella censura ecclesiastica e morale.
La censura pontificia considerava come grandi offese alla Eeligione e alla Divinità espressioni che in un altro Stato italiano cattolico sarebbero passate senza alcuna osservazione. Ad esempio, l'Arcivescovo di Ferrara, Cardinal Vennicelli, inviava il 24 aprile 1851, a Monsignor Savelli, Ministro dell'Interno, un
(1) Archivio di Stato hi Roma. Direzione Generale di Polizia.
(2) Archivio di Stato m Roma, id., vedi Appendice I.