Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <341>
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Gioacchino Belli ' Censore " e il suo spirito liberale Hi
guenza della irregolarità per la farsa in argomento per cui sta bene la comminata multa al Eevisore .
Nello stesso fascicolo non c'è nessun accenno a punizioni per la compagnia francese, e ciò conferma l'idea che la detta compagnia la passò franca perchè era francese.
Tre anni dopo, nel 1858, altri incidenti avvenivano in un'altra Compagnia che in quel carnevale agiva allo stesso teatro Me-tastasio. Ma questa volta, cosa curiosa, la colpa che in fondo, benché non voluta, era del Eevisore Politico, ricadde invece sulla Compagnia Francese e sullo stampatore Puccinelli ohe aveva stampato un manifesto senza assicurarsi se tutte le pro­duzioni in quello annunziato portassero gli occorrenti visti L'otto gennaio del '58 un manifesto del Teatro Metastasio an­nunciava per la sera seguente le opere: Le Ghevalier du Quei Un caprice Madame d'Ormessmw . Quando,, il giorno dopo, il solito incaricato si presentò al deputato dei pubblici spettacoli per la prosa, signor Filippo Bennicelli, per il visto sul manifesto e sui libretti, questi si rifiutò di apporre la sua firma al manifesto perchè uno dei libretti, Madame drOrmessans , era privo del visto del Eevisore Politico Doria. H Bennicelli si credette in dovere di avvertire di ciò Monsignor Matteucci (1). Questi faceva interrogare lo stampatore Pietro Puccinelli e l'Impresario e quantunque entrambi dimostras­sero (2) che l'incidente era dovuto a nn errore involontario del censore Doria, che aveva approvata la commedia, tanto è vero che aveva apposto la sua firma al manifesto, ma aveva dimen­ticato di mettere il suo visto, furono condannati ambedue a pa­gare una multa il primo di 3 scudi, il secondo di 5. Tutto l'in­cidente era dovuto al signor Bennicelli che, irritato della poca considerazione in cui lo si era tenuto nell'affare, poiché si era stampato il manifestò senza la sua approvazione (come del resto per- era quasi di consuetudine), (3) era ricorso a Monsignor Mat-
(1) Archivio di Stato m R0mar. ver Appendice XI.
(2) id., vedi Appendice XII,
(3) Il Puccinelli, nella SII a discolpa dinanzi agli agenti di Mona. Matteucei, dice che è vero che nel Manifesto mancava il visto del Deputato della Di­rezione dei Pubblici Spettacoli signor Bennicelli, ma..... ewi intelligenza con lo stesso Deputato che quando sono procedute le approvazioni dei Revisori Ecclesiastico e Politico possa stamparsi il Manifesto, riportandone poi a co-