Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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342
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ÌLwìgia Rivetti
teucci. Questi annoiato da siffatti meschini incidenti, desideroso di sfogarsi una buona volta con una compagnia francese, aveva comminato la multa. Anche in tale circostanza si puniva chi non aveva alcuna colpa.
Invano il Puccinelli e il Brindeau protestarono umilmente contro l'ingiustizia di tale multa: il Matteucci fu inesorabile.
Il 17 febbraio 1859 si rappresentava all'Apollo per la prima volta Un Ballo in Maschera del Verdi. È noto come questa opera fosse concepita dal Somma, librettista del Verdi, con il titolo di Gustavo HI per essere rappresentata a Napoli; ma la censura di quel paese, sospettosa e gretta come quella pontificia, non volle farlo rappresentare, specie dopo l'attentato di Felice Orsini, per paura di disgusto con la Francia. Fu allora che il Verdi pensò a Boma, dove egli credeva la censura più mite. La censura di Roma difatto accettò l'opera del Verdi, ma con la condizione che fossero cambiati i personaggi e> naturalmente, il titolo dell'opera e il luogo della scena. Fu così che Gustavo m fu cambiato in Riccardo duca di Surrey (poi Conte di Warwick ) governatore di Boston ed il titolo fu mutato in Un ballo in maschera H fatto rimase tal quale; solo si soppresse la dignità Eeale del protagonista secondo il metodo della pontificia censura. Fra le carte della direzione generale di polizia trovo, o:ltee. due lettere inedite del Verdi (1) su questo argomento, dirette all'aw. Antonio Vasselli, una lettera di questi (2) al Maestro con la quale l'informa delle correzioni che la censura àe-sidererebbe al libretto del Somma. Questa lettera, quantunque gentile e rispettosa, fece andare sulle fjgrie- ìt; Verdi (3; che la inviò al Somma per fargli notare le correzioni che la censura desiderava fossero apportate. Il Vasselli nella sua lettera dichiarava che Eoma era in attesa del gran Maestro e che la censura era molto ben disposta verso di lui e che gli avrebbe usato molte facilitazioni. Lo informava che essa accettava il
modo, ma prima dolila recita, il risto del Deputato . Vedi Appendice SU. Ciò conferma oiò ohe ho detto quando ho cercato di far notare In minima importanza ohe si dava alla Censura Municipale.
(1) Vedi Appendice XIII e XIV.
(2) Vedi Appendice XV.
(8) A. PASCOLATO, Be Lear e Ballo in Mascliera. Lettere di S. Verdi ad A. Somma. Città di Castello 1913, lettera XXVT.