Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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345
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Gioacchino Belli " Censore " e il suo spirito Uberale 345
che questo incoraggiamento materiale potesse meglio preparare gli ingegni ben disposti a tal genere di letteratura a seguire ed aiutare il Governo in questa sua iniziativa; iniziativa che aveva lo scopo < di porre un argine e di troncare tutte quelle arti inique che cospirano a ridurre i leciti e giovevoli divertimenti e spettacoli teatrali in scuola di ferocia e di libertinaggio, di immoralità e di miscredenza (1).
D primo a rispondere a questo appello tu l'autore romano Giuseppe Oeneettà, òhe inviò (2) a Monsignor Matteucci, il quale si incaricò di farle pervenire a Monsignor Mertel, quattro produzioni: D Visconte di Berzac Vizio e Virtù * L'artista drammatico Un vero artista .
I Ministri di Pio IX, non che osteggiare, incoraggiavano, come si vede, il teatro, perchè comprendevano che era necessario, data la passione del pubblico per questo divertimento, crearsi, con la promessa di premi in danaro, un nucleo di artisti drammatici che li aiutassero nello scopo di rendere il teatro non solo una scuola di virtù, come dicevano nelle circolari, ma uno strumento per istillare nei sudditi sentimenti di devozione e di simpatia per il governo. Nello stesso tempo, così, allontanavano dal teatro le rappresentazioni che sia dal lato morale sia da quello politico avessero potuto dar loro ombra. Ma per quanto il fine fosse, dal loro punto di vista, lodevole, non si ebbero i desiderati effetti, perchè, quando;- g Governo, accortosi quale scuola di patriottismo e di maggiore libertà .d costumi fosse divenuto il teatro, corse ai ripari, era già tardi. Ed il pubblico, già abituato ad infiammassi alle allusioni di cui erano sature lo opere, che a questo scopo Si venivano rappresentando eludendo la vigilanza del governo, non potea soddisfarsi di quelle per esso preparate dalla paterna censura , emanazione di un più paterno governo. Il rimedio quindi non giovò a nulla, poiché, come prima, si tornò alle opere nelle quali il popolo trovava l'espressione dei suoi sentimenti e delle sue aspirazioni i può quindi ripetere col Manno (3): <e A cosa servì tanto armeggiare, cosa
(1) Archiviò distato in Róma, tomismo dell'Interno, vedi Apjflicaig
(2) Archiviò di Stato in Roma. Ministero doli'Interno, vedi Appendice XVL
(3) A. BÌAXNO, Aneddoti documentali sulla Censura in Piemonte dalla Re' stawazione alla Costitnxione. Biblioteca di Storia Italiana Recente. Voi. I pubblicato dalla R, Dopntaz. di Storia Patria per le antiche provinole e la Lombardia,