Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <346>
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Luigia Ribelli
salvarono tante vedette, cosa ritardarono tanti scrupoli, tante paure? Men che nulla .
Esaminate così le linee generali della censura teatrale pontificia in questo periodo, vediamo quali fossero i sentimenti e le idee particolari di uno dei suoi addetti, del Belli, cioè, Bevisore teatrale.
CAPITOLO m. B. G. Belli < censore* Esame dék é. censure.
Al Belli, censore teatrale, accenna una sola volta il Morandi nella nota 1 al sonetto La commedia der Trocquato (1) dove cercando qual fosse la commedia a cui assistè il popolano tra­steverino e identificandola col dramma di Alessandro Duval Torquato Tasso , dice: Sul quale (dramma) merita di es- sere letto, come curiosità politica e letteraria, il parere dato dieci anni dopo (il sonetto è del 5 maggio 1843) dallo stesso Belli, hei mihi quantum mtitalus db ilio! alla censura pontificia che lo richiedeva spesso di tale servigio * e riporta nella stessa nota il voto del Belli sul dramma del Duval. Un altro accenno a questo impiego, tenuto negli ultimi anni dal Belli, fa lo Gnoli nella biografia del poeta romanésco (2). Egli giudica la censura del Belli ridicola, anche piò ridicola della solita censura ponti­ficia di quel tempo e conchiude il breve accenno: Infine i suoi principii son tali che con essi converrebbe abolire il Oo- dice Penale e in teatro non resterebbe che da recitare il * Rosario .
Anche nel L'Ottocento del Mazzoni (3) si leggono delle parole che credo si riferiscano a questo ultimo impiego tenuto dal Belli: In quell'anno medesimo una strenna livornese ne pub- blicava 4 (sonetti) e ciascuno vi diceva di voler preparare una raccolta completa di tutti i mirabili sonetti ora eie il Belli " Dio lo riposi, giace disteso nella tomba di un ufficio
(1) L. MORAKDI, Sonetti rommescM di Q. <r. Belli, 2 edizione in 6 volami. Città di Castello, 1896, Voi pa 17
(2) D. GNOLI, Il poeta romanesco ff. G. Betti e suoi scritti inediti. Nuova Antologia 1878, fase. Ili, 1 febbraio, pag. 496.
(3) G. MAZZONI, L'Ottocento , pag. 647.