Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
<
1923
>
pagina
<
350
>
360
Luigia Bidelli
sita in tutto il corpo del componimento >. E crede opportuno far notare rispettosamente a Monsignor Governatore le molte dicerie e commenti che qui bello è il tacere del pubblico che credendo di assistere a una nuova commedia, come parrebbe dal titolo, e ritrovando la vecchia, andrebbe arzigogolando sulle ragioni e sulla provenienza di questo cambiamento. Qui il Belli, in fondo, non ha torto ed anche noi possiamo giudicare un po' misero il ripiego del revisore politico quantunque esso fosse molto comune a quei tempi. E poi dice il Belli; < se una sostanza è venefica tanto vale chiamarla cicuta quanto yhdebbo .
Come si vede, egli esercitava il suo ufficio con molta coscienza e lungi dal rivedere le commedie a lui affidate con leggerezza, metteva innanzi mille cavilli che dovevano turbare anche la coscienza di Monsignor Matteucci. Egli insomma non era pedante e severo per il gusto di essere tale, ma perchè naturalmente a ciò lo portava il suo innato carattere. H Belli, che si era aggirato ed era vissuto fra il popolo, doveva conoscere molto bene i pensieri del pubblico e può darsi che, mentre- scriveva il suo voto, ripensasse a motteggi uditi da popolani a quel riguardo.
Come gli tornava ostico il vocabolo calunnia e lo giudicava ingrato ad udirsi : di sapore d'agrume , così il suo animo mite, amante della quiete, rifuggiva da un'altra parola sonora e pie uà di minacce: vendetta (1). E nel Viséàr-dello del Piave, che egli giudica torbida gora derivata da fangosa fonte , propone alcune varianti per almeno togliere di mezzo quel brutto vocabolo di vendetta che suona malissimo e specialmente oggidì ed in bocca di popolani .
Immagino quale sensazione sgradevole dovessero produrre sull'animo del Belli le parole:
Si vendetta, tremenda, vendetta Di quest'anima e solo desìo.
In questo libretto una sola volta egli lascia passare l'odiata parola in grazia del congiuntovi epiteto stolta . Viscar-dello , che altro non è se non il nostro; m Bigoletto , era piuttosto temuto dai Governanti dello Stato Pontificio. Abbiamo già
(1) Abbiamo già visto come anche i censori del Ballo in Maschera esigessero che fosse tolta dall'opera la parola vendetta, come parola d'ordine,