Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <352>
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Luigia Rivetti
secondo il Belli, allusioni in pubblico ad .attentati e fellonie (1) allusioni che, colte da un popolo saturo di elettricità (come era quello del nostro Bisorgimento) avrebbero potuto incitare ad atta dannosi ai governi Ed anche per quella sua innata avver­sione a qualsiasi rivolgimento, ne consiglia l'abolizione sulle scene. Il pensiero di probabili moti, la visione di sangue lo at­terriva. I rivolgimenti politici non gli avevano fatto che male: delle rivoluzioni egli non aveva conosciuto che le violenze e gli orrori. La repubblica romana del '99 aveva costretto la sua fa­miglia a fuggire da Eoma (egli non aveva allora che appena 8 anni) e aveva tolto ad essa ogni avere: dalla furia bestiale degli invasori aveva visto uccidere a tradimento un suo congiunto, il generale Yalentini, inviato dalla Corte di Napoli contro i Fran­cesi invasori. La rivoluzione del '48 lo aveva fatto inorridire e piangere con le sue violenze e i suoi eccessi: la repubblica del '49 era stata per togliergli il figlio, il suo Ciro, ed egli allora per sottrarlo alla guerra, ricorse all'umica via-di uscita : j] matrimonio di Ciro con Cristina Ferretti (2).
Nei suoi voti , più che contro gli offensori decisi della morale e della Eeligione ed i sobillatori della: pubblica pace, st mostra severo contro quei non pochi avvedati spiriti che se non creano al tutto secondano però mirabilmente l'andazzo delle guaste opinioni (3). Egli si rivolge qui principalmente ai mo­derati, che, come si nota dalle sue parole, teme più degli estre­misti, E ciò perchè, e lo si sa per esperienza, si temono meno i decisamente e ferocemente contrari, le idee dei quali, così in perfetto contrasto con le nostre, sembrano inattuabili, che i moderati, il cui programma, fondato sulla conciliazione dei due estremi, sembra presenti una maggiore probabilità di attuazione.
Il Belli non stima opportuno che si rappresenti sulle scene di Eoma la Marianna del Cucini elio, poiché le singolari
< pecche di questo dramma toccano tutti i più delicati punti
< dell'odierno vivere sociale: politica cioè di governi, popolari tendenze a cospirazioni, ruggini gerarchiche fra plebe e pa- trizi e disputati spiriti di reazioni . Ce n'era d'avanzo pel Belli. Perche rappresentare e ricordare passioni che possono

(1) Parere sn Marianna del Cnciniello, vedi Appendice XXIV.
(2) D. GKOLI, Op. oit, pag. 495.
(3) Parere 8ni Racconti della Principessa di Navarra . Appendice XIXj