Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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354
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Luigia Umetti
la rappresentazione sulle scene di un così atroce e odioso fatto, tanto più che poteva servire di esempio agli animi accesi dei suoi concittadini.
Cinque giorni prima del voto del Belli, il censore politico Doria in un rapporto a Monsignor Matteucci consigliava la recita di questo dramma, dato che era stata soppressa la personalità regia, e tutto ciò che vi avrebbe di atroce . Egli si limitava a giudicare l'azione veramente inverosimile pel genere esagerato di Shakespeare (1).
Nei suoi voti il Belli, pur subordinatamente discorrendo , ribadisce la massima dell'ostare ai principi per non render poscia tarda ed inutile la medicina (2) e a proposito del Mosè di Eossini dice che proprio compito della prudenza è il prevenire piuttosto che il rimediare e cita a sostegno del suo principio il noto proverbio del senno di poi ne son piene le fosse (3). Egli dunque preferisce la censura preventiva alla repressiva e si capisce il perchè. Quando sopraggiunge la censura repressiva, il germe malefico che si vuole evitare è già penetrato nelle anime di alcuni: la censura interviene per non farlo diffondere. Ma quando esso è caduto, sia pure su pochi, facilmente si propaga, specialmente se gli animi sono andati a raccoglierlo. E ne verrebbero quei famosi commenti del pubblico nei quali la fantasia dei più accesi riscalda quella dei più freddi sulle ragioni per le quali non si permette più di rappresentare il dramma. E se prima non erano state colte allusioni leggere, ora quegli spiriti accesi, ripensandoci su, le trovano e, come succede quando il soggetto non è presente, le ingrandiscono e le spargono per tutto il dramma. Questa censura quindi, a parer del Belli, sarebbe più dannosa che utile. Egli avverte di ciò Monsignor Governatore e, senza che espressamente lo dica, se la prende con quei Revisori che lo hanno preceduto e che, secondo lui, sono stati troppo larghi a concedere il nulla osta per la rappresentazione. Se fosse stato lui al loro posto, niente lavori di Scribe, niente Macbeth , niente Mosè ; bandito assolutamente il < Viscardello . Avre m permesso
(1) Archivio di Staio in Roma. Direziono Generale di Polizia, vedi Appendice X Vili.
(2) Parere su Un bicchier d'acqua di Scribe; Appendice XXV.
(3) Parere sul Mosè - di Rossini. Appendioe XXVIL