Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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361
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Gioacchino Belli (l Censore E e il suo spirito liberale 361
importa tanto vedere i sentimenti dell'nomo quanto le qualità dell'artista.
Or l'artista è tale che rimane e rimarrà sempre profondo ed ammirato, anche se manchi l'aureola liberale e patriottica.
CAPITOLO TV.
Condirnone*
Ho cercato di dimostrare in quest'ultimo capitolo come il Belli pervenisse Mttw0menfe alla sua carica di censore e credo siano anche manifesti ora i sentimenti che lo accompagnarono in tutta la sua vita. Il Belli non fu liberale poiché egli era contento del governo sotto cui viveva e non desiderava un avvenire che avrebbe potuto sconvolgere quel tranquillo ordine di cose, nel quale egli beatamente si cullava. Essendo soddisfatto del presente, non poteva desiderare,, e coscientemente provocare, la disgregazione e forse la distruzione dei governo pontifìcio. Uomo all'antica, vedevi: M pai occhio il sorgere e l'agitarsi di una vita moderna fatta di fremiti,, di ribellioni e di aspirazioni sempre più grandi, e se ne tenne sempre lontano, biasimando in cuor suo ogni novità.
E naturale, quindi, che con quésti sentimenti egli rifuggisse, piuttosto che incoraggiare, le idee liberali, annoiato e disgustato dalle nuove correnti così in contrasto con i suoi sentimenti.
Amante del popolo, nel quale egli, osservatore, scopriva tanta materia di acute riflessioni, Io prese ad argomento di un suo lavoro; le satire che nella sua opera si trovavo non sono il prodotto dell'animo suo, ma sono sgorgate dall'anima del popolo romano. Ed è per questo che i suoi sonetti non possono stare accanto nò alle poesie del Giusti (col quale si è solito accoppiare il Belli) né al canzoniere del francese Pierre Jean Bóranger. L'uno e l'altro compirono la loro opera come satira cosciente a schianto della società, mentre l'opera del Belli fu pensata come ritratto. È sempre il popolo che si agita e ohe parla; ma nelle poesie del poeta fiorentino e di quello francese, dietro il popolo si indovina e si sente l'anima del poeta che ha trasfusi in esso i suoi sentimenti; nei sonetti, del Belli il popolo regna sovrano ed il poeta esiste in quanto le espressioni popolari hanno acquistato una determinata ed artistica forma metrica. Il poeta non