Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
<
1923
>
pagina
<
367
>
Gioacchino Betti tl Censore " e il suo spirito liberale 367
niente che le altre provincie dello Stato seguano lo stesso metodo, ne rendo intesa la 8. V. Diana e Bev.ma per opportune di Lei norme e perchè non sia permesso anche in codesta provincia la suddetta opera qualora si facesse domanda da qualche impresario per mandarla in scena.
SAVHLU
,
DAL MINISTERO DELL'INTERNO K. 36060
Li 22-12-1850.
Per ogni buon une il sottoscritto Ministro dell'Interno non lascia di ripetere in scritto a Monsignor Direttore Generale di Polizia quanto già verbalmente gli accennò, e cioè che qualora dagli Impresari teatrali nella Capitale si presentasse per l'approvazione la spartito musicale l'Emani dovrà assolutamente essere negato il permesso.
V
Circolare N. 88857.
Dl.mo e Rev.mo Signore,
Essendo state rassegnate varie istanze da parecchie Magistrature comunali dello Stato Pontifìcio perchè fosse concesso il permesso di far agire i teatri nella imminente ricorrenza del carnevale, ed; essendo state prese in benigna considerazione dalla Superiorità, si è condisceso a permettere che in quest'anno eziandio sieno eseguite le rapppresentazioni teatrali, incominciando col giorno di martedì 26 del corrente mese di dicembre.
Quanto poi all'esercizio che venisse domandato nelle altre stagioni del prossimo anno 1855, pei teatri esistenti in ciascuna provincia dello Stato, si' affida alla vigilanza e prudenza dei rispettósi feesidi la concessione, nei tempi consueti, del rispettivo permesso.
In ogni caso però, ed in tutti i tempi, dovrà, prima che venga accordato qualsiasi permesso per tali divertimenti, riportarsi l'espresso assenso della Curia Ecclesiastica, e dovrà pure porsi in uso cautela per la più esatta e vigile censura delle produzioni teatrali, e perchè sia mantenuta la decenza così nei vestiari, specialmente da ballo, come nella recita ed in qualunque