Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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375
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Qìoacohmo Belli " Censore " e U suo spirito liberale 375
da sostituire al Gustavo. Scrivo oggi stesso al mio poeta per vedere in qual modo e dietro, sua risposta, vi risponderò definitivamente. Avvertite Iacovacci e di fretta mi dico come al solito
Aff.mo vostro Gr. VEEM
XIV
Venezia 24 luglio 1858.
Son qui per accomodare le cose col poeta. La località è trovata: restano ora da accomodare i versi II poeta metterà tutta la buona volontà per secondare f esigenza della censura: domanda (come vedrete dalla sua lettera) che gli si lasci quella latitudine per l'espressione, che si lasciò al Cammarano pel Trovatore. Appena finito il nuovo libretto lo manderò a Iacovacci per essere di nuovo sottoposto alla Censura e voi fate che questa non mi usi troppi rigori; allora ciò andrà bene: se DO bisognerebbe fare un pasticcio, cosa che non posso ammettere. Non ho tempo di scrivere a Iacovacci. Avvertitelo di tutto. Domenica parto per Busseto. Scrivetemi colà. Addio di fretta. Ora e sempre
Vostro aff.mo G. VEBDI
( XV
Illustre Maestro ed amico,
Se mi sono giunte care le vostre lettere potete più voi interpretarlo che io esprimerlo: voi cne sapete a prova quante noie vi ho dato per indurvi ad accordarci il regalo della vostra compagnia e della nuova opera vostra. JJ gratissime sono pur giunte all' Emma nostra Deputazione, specialmente al Suo ottimo Monsignor Presidente che non desidera meno di me che il teatro di Koma si faccia bello di un vostro capolavoro. Certo, per ogni verso, è da godere che le sue eccellenti intenzioni e cure abbiano sortito buon effetto. Preparatevi dunque a grandi feste: che ve ne farà tutto il paese al quale voi sapete se siate desiderato e caro. Dico così perchè oramai non v'è dubbio che v'avremo fra noi, tanto son lievi le cose che la censura raccomanda di evitare e tanto forte è l'ingegno del Somma