Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <376>
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3*6 Luigia Bivdli
da poterle evitare senza fatica. Vi assicuro che se ai fosse po­tuto pure far senza di ogni osservazione si sarebbe fatto. Ma né a Voi, né al Somma debbo dire come la condizione dei luoghi, alcuni riguardi e qualche circostanza speciale impongono un limite anche alle più larghe censure. Ad ogni modo la nostra non la fa da gretta con Voi. E senza dilungarmi di più ecco in che consistano le sue deliberazioni. È accettato il titolo Uh ballo in maschera, il luogo della scena a Boston e il pro­tagonista qual Governatore della Città. Solo avrete a conten­tarvi di stitolar costui, poiché il titolo di Duca gli è negato per tale ragione che voi stesso riconoscerete giustissima quando sa­rete qui. Ma nel caso seguente, che fa che quel governatore sia Biccardo Surrey e non duca di Surrey? L'importanza politica e sociale viene a quel personaggio dalla carica governativa e non dal titolo di Buca che ora vi starebbe a significare- la dignità ereditaria della famiglia. Fosse anche un Birrajo di Londra che S. M. Britannica avesse mandato a rappresentarla a Boston, non avrebbe egli la stessa potenza e la stessa corte come un baro­netto o conte o duca e che so io? Ciò adunque, son persuaso, né a Voi, né al Chiaro Poeta farà alcun ostacolo.
H Somma chiede gli si lasci tutta la larghezza onde usò Cammarano nel Trovatore? E questa, e quella tenuta nel suo dramma, gli è consentita dalla Censura; tranne alcuni concetti ed espressioni che, sebbene non siano nel Trovatore e perciò possa parere inutile dichiararli, pure la Censura vuole segnalare per procedere lealmente e come si deve con uomini che altamente stima. Ve ne spedisco la nota precisa indicandovi le scene alle quali si riferiscono. Vedrete che son poca cosa. Una buona parte, cioè quella che si compone delle parole principe, sire, prence, corona, coronato ecc. già cesserebbe di essere per ragione intrin­seca del lavoro quando il protagonista non è più un re ma un
ministro.
Quanto all'altra non sfuggirà a Voi né al Chiaro Poeta che il male sta più nella forma che nel concetto. li spiego: ho veduto nelle correzioni della censura che al cada assassinato era sostituito il cada trucidato. Ed è naturale che permetten­dosi l'argomento, le situazioni, la sceneggiatura ecc.. la. .Cen­sura intende accordare tutta quella larghezza di espressioni che è necessaria a dar vivacità al dialogo e a manifestare le pas­sioni che giuocano nel dramma. Soltanto l'è imposto dalla sua