Rassegna storica del Risorgimento

BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno <1923>   pagina <377>
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Gioacchino Betti '* Censore " e ti suo spirito liberate 877
posizione di raccomandare l'esclusione della troppo durezza. E per esempio: al Somma non gli brigherà gran fatto se invece di dire l'assassinio ti aspetta dovrà dire la morte l'aspettar se in­vece di parlare di vittime compresse e di vendetta se lenta non men certa, parlerà di fio che deve scontare la superbia e della vendetta che provocata può scendere sopra di essa. Così dite dell'esclusione dalla scena Atto 1, 2, la forca a vista del pub­blico e sostituire invece un qualche edilìzio fuggito con orrore dal popolo per malugurate avventure; e del dire pietà invece di miserere ed invocare il soccorso del Cielo invece degli Angeli Santi come ha il Bies Irae- é M sture armati dove Vira e l'odio li ha tratti invece di aver snudalo i coltèlli arrotati dove un patto cruento li unì e dire spirò o simili invece del proprio sangue il pavimento tinge e usar disegno o consiglio invece di mandato ed escludere vendétta come parola Wordinè, e invece di delegato della giustizia di Dio dire della Sorte o simili ecc. Quanto alle osservazioni D. d. tolto il rege, potrebbero pur restare le parole del coro, seppur convenga ciò al poeta dopo cambiata la qualifica del protagonista. Avvertite, mio caro Maestro, che io non ho in­teso già suggerire in modo assoluto le sostituzioni da farsi alle espressioni vietate. Se mi son fatto lécito accennarle non è già che sieno quelle prescritte dalla Censura, ma l'ho fatto per in­dicare in qual forma alcune di Quelle medesime idee potrebbero ottenere l'approvazione della Censura stessa, se al Poeta sia ne-necessità di ritenerle a cagione delle situazione e della chia­rezza dell'azione.'39 vero che le parole sono al poeta come le note al maestro; ma il dramma del Somma non verrà menò all'effetto perchè vi manchino quelle poche parole; anzi tanto è il suo ingegno che saprà sostituirvene di più belle e proprie e poetiche. Ad ogni modo le son poche e seppure nella sostitu­zione perdessero un po' di forza e di colorito non varrebbero punto a pregiudicare l'effetto generale del lavoro. Credereste voi che un vostro spartito cadrebbe se un cantante mancan­dogli i mezzi invece di eseguire certa nota vi pregasse di per­mettergli di far Pittava sopra o sotto o di rimediarla altrimenti in due o tre passi dell'opera? No davvero! Vi vorrebbero altre op­posizioni perchè il genio del Somma si protestasse insufficiente al rimedio. Noi vi aspettiamo dunque. Siate certo che tutta la contentezza che il vostro merito e quello del Somma, han di­ritto di pretendere, vi sarà usata e con vera soddisfazione d'a-