Rassegna storica del Risorgimento
FERRARI GIUSEPPE
anno
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1914
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pagina
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820
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520 BibÙagrafta
nobile straniere, il alatetene j ina, scriv.endio. la storia, il giudizio non può darsi udita la difesa di un sólo : il magistrato avrebbe così un orecchio !
-1 FKAMOESCO (TIABDIONE.
GUUMO DE ORESTIS DI CASXBLNtSy: {farla Alberto e il wMw -Mèli Torino, Officina Poligrafica Editrice Subalpina, Ì914, pp. '24.
I nuovi documenti che sono stati recentemente pubblicati fanno sen> pie luce migliore intorno alla .figura delre Carlo Alberto, -o troppo seve?, ramente giudicato* quasi interamente misconosciuto da molti dei nostri storici Anche le lettere, die sono raccolte e pubblicate in questo opuscolo, hanno una notevolissima importanza per la più giusta ed esatta conoscenza di colui che fu chiamato l'italo Amleto.
I documenti bratti tutti dall'archivio domestico della famiglia Avefc secondo giustamente fa rilevare in più. luoghi il capitano De Orestis di Castelmiovo, dimostrano luminosamente cornei il re .si: prendesse a cuore ,:! cose dello Sta.tOj -Qnti:ariainente a quanto è stato affermato da filtri, si-mostrasse fermo e risòluto nei suoi propositi, senza lasciarsi sempre persuadere o trascinare dal consiglio di quanti l'attorniavano*; liberali o retrivi.
Così, ad esempio, intervenendo, direttamente 0 pronunciandosi sulle varie questioni, come oggi farebbe un presidente del Consiglio dei ministri, Carlo Alberto perorò la pubbli cittì dei dibattimenti, per la quale anzi scrisse all'Avet che raeeva parte della Commissione per la compilazione'dei codiethdi proeedra-a. .(1843)., e più tardi, dando nuova prova della -sua costante!avversione per l'Austri a, volle che fosse concessa l'autorizzazione della stampa alile poesie che esaltavano, nel primo centenario, la famosa cacciata da Genova delle: milizie austriache (1846).
Ma le lettere dirette all'Ave* contengono notizie particolari preziose sull'animo ]8~:<8ufafctere del Te che semplice e buono, sul desiderio che nutrì sempre rissimo pel bene Sèi popolo, sulla sua religiosità, non formale ma vìva e sincera, e; da ultimo, superate le tergiversazioni e le incertezze, sulla volontà ferma di lui a non arrostarsi sulla via delle riforme é a mantener fede agli ordini costituzionali giurati.
Assai maggiore importanza, però, le pagine del capitano De Orestis di Castetnnovo, poche dì numero ma dense di contenuto, hanno, per quanto contengono di nuovo per la -bio-grana dell'avvocato Giacinto Fedele Avet (ra:S-l;S ohe amico e hM JKMsetto al prìncipe di Oarì-gnano, quando era ancora In disgrazia della Corte, godette in seguito della