Rassegna storica del Risorgimento
BELLI GIUSEPPE GIOACCHINO ; LETTERATURA
anno
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1923
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pagina
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379
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Gioacchino Belli " Censore M e il suo spirito liberale 379
istruzione e di moralità, ma, disgraziatamente, accade il contrario. Le commedie che generalmente si recitano sono spesso una scuola di vizio e di mal costume. L'adulterio, il Batto, il Concubinato e tanti altri vizi e delitti non solo si vedono sulla scena, ma se ne insegna sulla medesima il modo di eseguirli nascostamente. Sono poi piene le commedie di indecenti equivoci. Fu uno dei primi miei pensieri di dare disposizioni atte a prevenire in parte almeno un tal male, ma ben mi avveggo che scarso è il frutto ideile mie provvidenze. Giungono le Compagnie comiche alla Piazza ove devono recitare quasi al momento in cui debbono principiare ed agire. Se fra 100 o 200 commedie che avranno nel loro repertorio poche fossero quelle meritevoli di scarto, parrebbe facile il provvedere: ma quasi tutte o sarebbero da escludersi o almeno da variarsi o da mutilarsi sostanzialmente. La Curia Ecclesiastica livele ed approva, il Santo Uffizio rivede ed approva non occupandosi che della correzione di qualche frase non strettamente giusta in senso.
Al Eevisore del Governo si porta la commedia per il suo visto o nel giorno stesso in cui si deve recitare o tutto al più un giorno innanzi. Questa commedia ha già non soltanto le suddette due vidimazioni md ne è munita pure di altrettante quanti sono i paesi in cui la Compagnia Comica, ha agito, non solo negli altri Stati, ma anche nello Stato Pontifìcio e spesso è munita dell'approvazione in codesta Dominante (ove a dir il vero io sentivo frequenti doglianze in proposito dalle persone probe ed oneste). Se il Eevisore ciò nonostante si rifiuta, le altre commedie che si propongono a sostituzione non sono migliori della prima e non sono munite di minora autorizzazioni; Il Eevisore non ha il tempo certamente di porsi a ricomporre le Commedie. Conviene dunque che in gran parte si uniformi alla necessità, ma la conclusione è che le Commèdie, munite così da una lunga serie di vidimazioni non lasciano di essere sconvenienti. D'altronde ritengo che la giusta revisione delle comiche produzioni sia un articolo di sommo interesse per la pubblica morale e non vedendo infitte ÉÌ QU radicale rimedio mi rivolgo all'alto discernimento di V.'H). per avere sulla materia di cui tratto il conforto delle saggio di Lei istruzioni. Se io devo esternare fe mie riflessióni credo eie ogni misura di semplice sorveglianza non possa mai giungere aintento desiderato, tfp potrebbe piuttosto predisporre una misura di massima fissando nello Stato due