Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <384>
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Luigia Rivetti
pogne: mitigato finalmente quel tal quale ridicolo che nel lavoro originale ricade addosso al Sovrano Spagnolo, fattovi quasi zim­bello di artifici donneschi e cortegiani intrighi; non può negarsi avere il dramma perduto gran parte della indole primitiva, e, con essa, dello special lenocinio richiesto oggidì da non pochi avventati spiriti in Opere che, se non creano al tutto, secondano però mirabilmente l'andazzo delle guaste opinioni Bimarrebbe quindi in genere al sottoscritto una sola dubiezza (Ja si dica an­che scrupolo) se cioè codesti rassettamenti di produzioni notis­sime ai molti lettori di sole Opere o sceniche o romantiche, an­ziché riuscire al lodevole scopo dei saggi governi, non io avver­sino piuttosto o non lo frustino affatto siccome quelli che, su­scitando la mania dei confronti fra il vecchio che si ricorda e il nuovo che si ascolta e stuzzicando per tal modo la vanità dei saccentizzi a farsi belli di erudizioni sopra una facile e vaga let­teratura, li tragga ad imboccare in teatro la trombetta d* instrut-tori dei meno eruditi intorno alla natura e ai motivi degli intro­dotti cambiamenti, dal che non di rado può nascere più sconcio che utilità, attese le infinite susseguenti dicerie, meno forse fa­vorevoli allo spirito della limitata concessione che noi sarebbero stati a quello di un assoluto divieto, sempre da pochissimi co­nosciuto.
Tuttociò per le opere più famigerate simili a questa in pro­posito senza poi brigarsi gran fatto se lo scopo dei comici diret­toli sia o no realmente sol quello di far mostra all'uditorio di ricche decorazioni e dei loro eleganti arredi come altri si per­suade.
Dopo di che rendendo il sottoscritto il dramma superior­mente commessogli ad esame, altro non ha egli ad aggiungere che il chiamarsi onorato del ricevuto comando
L'ossequentissimo GIUSEPPE G-IOAOOHINO BELLI
SulVazione drammatica intitolata: Una commedia dopo l'ultima recita
A di 20 gennaio 1853. -Al leggere anzitutto, siccome era dovere, il Venerato Su­periore biglietto unito alla qui acclusa teatrale produzione, ha