Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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392
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3*>2 Luigia Rivétti
può partorire più male che bene; ma deve ciò intendersi di cose classiche impresse nella memoria e correnti per le lingue di tutti; cosicché valga a lor meglio un totale divieto anziché un parziale racconciamento.
H guai caso non sembra però qui occorrere dove tutto il vero pregio dell'opera consiste nelle sole armonie e non gih nelle parole raccozzate alla meglio o alla peggio e senza pure poetico ritmo sopra un originale francese, per modo che in vece di poesia compiono esse appena l'ufficio che presterebbe un rozzo canavaccio all'industre ago di abile ricamatore. Che sia stato più volte così cantato il Mosè nei teatri, nelle accademie, nelle case particolari ninno il contrasta ma non perciò dev'essere rimasto tanto affetto e tale reminiscenza di quelle indigeste parolacce da render necessario il conservarle sillaba per sillaba affine di non suscitare malcontenti. E se negli anni andati (che non son da poco decorsi) quelle sconcie parole non produssero sensazioni tanto grate ai popoli quanto ingrate ai governi pare non doversi dimenticare il riflesso che non tutti i momenti vanno nella civil convenienza improntati della stessa indole, e ni uno vorrà sostenere che il momento attuale sia dei più proprizi e rassicuranti.
Proprio compito della prudenza è il prevenire piuttosto che il rimediare e sapientemente dice un celebre scrittore moderno che del senno di poi se son piene le fosse.
Ecco il subordinatissimo voto dell'estensore di questi fogli.
xxvnil
'. Viscardello Melodramma del Piave - Musica del Verdi Ricevuto ed esaminato il 31 agosto 1M31
Dal putrido dramma di Vittore Hugo Le Boi i amuse, nel quale vengono in sozza gara di colpe il re di Francia Francesco I e il di lui buffone Triboulet non potea generarsi che una fetida contraffatura qual'è questa sconcezza del Viscardello che ci fu già regalata e suol regalarcisi ancora. Strane e lagrime-vole epoca di corruzione la è pure la mostrai
Ma intanto pur troppo la odierna superiorità, appunto perchè guardinga e prudente, è sopraffatta da mille fastidi e importunità tormentose. Dunque? Dunque pare il men cattivo consiglio