Rassegna storica del Risorgimento
FERRARI GIUSEPPE
anno
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1914
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pagina
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822
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1! HikUoyraJu',-
tare ai suoi amici il coro del Maobetk. Più tardi, per la leva anticipata dell'Austria, inquadrato nei reggimento dei granatieri a Innspruk, disertò, avendo già il grado di sergente, a tempo della seconda guerra d'indipendenza, e si trovò a Varese, nel campo garibaldino.
L'anno dopo (1860), insieme al concittadino Luigi Zanini, partì da Quatto con la schiera dei Mille. Imbarcato sul JOombwdo, poiché eradi ViUafranca, si sentì dire scherzevolmente che avrebbe portato iettatura alla spedizione. Invece a Catalaftmi diede prova di tanto valore che Gu-'iÉbaldi, avvicinatosi, gli battè sulla spalla, dicendogli : Bravo sergente, avete fatto il vostro dovere , e poco dopo Io nominò sottotenente.
Tornato al paese nativo, al rompere della nuova guerra d'indipendenza, nei 1866', si -arruolò ancora una volta tra le file dei volontari? poi, dopo Custoza, visse umile e oscuro, mantenendo fede costante àgli idoaii della prima giovinezza. Morì di soli? lM anni ed ebbe .sepoltura coniniip nel cimitero di VUlafranca. Ora solamente, per deliberazione di quel Gitè* mune, le ossa di lui furono composte-lù: luogo più degno, e la suavyjiìwa-vagliata e le sue benemerenze patrioti che furono descritte- '* illustrate in queste pagine, e vanno adorne,di varie illustrazioni e di un ritratto di Ini-e riproducono in appendice II suo stato di servMo: e la- l'iella Sscrtiziotfe posta nei nuovo loeatoto dettata da Alessandro Luzio.
ERSILIO MICHEL.
.v : *
PROF. ENEA BmMy Pietro Marrelli e la partecipatone della provincia
aquilana al tentativo garìhaWrio del 1867, con documenti inediti.
Aquila, Gennaio 114, Officine grafiche Vecchioni,; pp. 207.
Allo storico futuro, che vorrà ricostruire nei loro più significanti
particolari le gesta di gloria e- ..di dolore della campagna garibaldina
nell'Agro Romano, molte notizie mancavano ancora intomo al nobile
tributo dato a queir impresa dai rivoluzionari abruzzesi.
La prof."* Enea Bruno ha avuto modo ed é riuscita a colmare questa lacuna. . ,
L'Autrjce narra da prima, in poclie pagine scelte e piacevoli, i opera
patriottica dell'intemerato aquilano Pietro Marrelli (1799-1871), sempre o costantemente fedelissimo al più puro mazztnianeaimo. Egli fu cospiratore e furiere della guardia civica nel 1820, perseguitato dalla polizia borbonica fino al fótt, apo-popolo appassionato nella rivoluzione di quell'anno; nel gennaio del 1860 arrestato, processato e condannato, S Lputóoni anche false* jftUStf nei mW :eme ai jranui * n7slmbi, Spaventa, Poerio e a gli altri m, rimase lontano dall'Italia fino al 1800. Pietro Marrelli, ritornate ,n quelPanno li-