Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LUCERA
anno
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1923
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pagina
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403
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1 fatti Lucermi del 1848 40
sovra tutti, ì giovani. Poeta estemporaneo e di scarso valore, più che le sue liriche, valsero a destare al Eegaldi l'unanime consenso, l'aspetto che aveva di un vecchio vate indigete, e la voce che lo faceva affiliato alla Giovine Italia, la società mazziniana la quale, in quelle vigilie di travagli, si presentava ancora a gran parte dei provinciali del Mezzogiorno come avvolta in un velo mistico di religione.
I PBIMI SEGNI DEL RISVEGLIO.
Grazie dunque alle migliorate condizioni economiche ed alle correnti culturali che agitano l'Italia e l'Europa, anche Lucerà può risentire il tocco nervoso del vento rivoluzionario che spira dovunque, e prepararsi a qualche cosa. Quasi ogni giorno, con le messaggiere che ad essa fan capo, da Napoli, da Bari e da Potenza, provengono le notizie più. incoraggianti, che stimolano all'organizzazione e infondono la sicurezza del trionfo.
Incalzati quindi, dalla rapidità degli eventi, coloro che più infervorava la novella fede, si stringono in una associazione, della quale è anima un vecchio stampo di cospiratore, Giuseppe Melchiorre. Questi, come i suoi più intimi amici, era da mi pezzo navigato nelle asprezze delle congiure politiche. Oon viva fiducia essi vi ritornarono; e blandemente sperarono nei più fecondi dei risultati fra i propri conterranei. Sembrò che anche il cielo volesse propiziare i loro ardori, quando sopraggiunse la nuova dell'avvento al pontificato di papa Mastai, e indi l'eco della sua clamorosa benedizione alVItalia. Un tale avvenimento favorì, in qualche modo, il lavorio dei nuovi federati.
IL LIBERALISMO A LUOEBA.
Di tentativi rivoluzionari, preparati da sezioni locali di società segrete, Lucerà ne ricordava diversi, e, purtroppo, tutti sterili di risultato. E forse, non senza una certa sfiducia, o te-nato presente quanto precedentemente s'è detto con un'ingrata previsione d'inevitabile fallimento, l'opinione pubblica lucerina vide, ai principi del '48, il segreto maneggiarsi dei soliti idea-listi (li si bollava financo come sobillatori della quiete cittadina), i quali, ridico, già erano stati proseliti delle precedenti sette rivoluzionarie organizzate a Lucerà.
La Massoneria, che aveva qui due logge, si manifestò, come