Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; LUCERA
anno <1923>   pagina <412>
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Ernesto Pontieri
il loro conterraneo, Gaetano De Peppo, sperimentato patriota al quale venne riconfermato il mandato politico anche in tempi migliori, nel primo Parlamento subalpino (1).
Ma, molto tempo prima delie elezioni, i cospiratori lucermi avevano intensificate, o allacciate le relazioni con gli altri cir­coli rivoluzionari della Capitanata e delle Provincie contermini Li preoccupava il fatto, che il loro club non avesse a restare isolato, in quel groviglio di trame settarie che turbano il '48 napoletano. Oome quello di Lacera, tali circoli, sparsi in tutte le contrade del regno e specialmente in Calabria ove le ultime agitazioni, sebbene represse, avevano lasciato tanta ma­teria infiammabile , erano altrettanti focolari d'insurrezione. Da questi ed a questi vengono e vanno emissari di Lucerà, sov­venzionati dal Melchiorre, con l'incarico di dare e di avere no­tizie sul movimento politico e sulla rivoluzione, che si vocife­rava imminente.
In realtà però, non solo a Lucerà, ma in tutta la Capita­nata, spirava bonaccia, e nulla v'era da temere. Lo guarentiva l'intendente di Foggia, nel suo rapporto de' primi d'aprile, al ministro dell'interno a Napoli; e non poteva fare a meno di riferirlo, al convegno di Potenza, Raffaele De Pierre, ch'era stato delegato dal comitato centrale della Federazione delle cinque Provincie a sondare personalmente le acque, in una vi­sita in questa regione.
Tale sonnolenza della Capitanata impressionò financo il Circolo del Progresso di Napoli, il quale, specialmente dopo gli ultimi fatti di Sicilia, aveva ricevuto notizie allarmanti da tutte le parti, e nulla dalla provincia di Poggia. Yero è che a rinsanguare quei tentativi, slegati e frammentari, d'insurrezioni locali, era valso il sospetto, abilmente propalato, che la Casa regnante, altra volta fedifraga, volesse disfarsi della Costituzione. Ad ogni modo, mentre i più scalmanati abbandonano le province e si riversano nella capitale con gli altri è un tal Pasquale Lafragola di Lucerà, che fu visto, il 15 maggio, tirare sulla truppa dall'Albergo dell'Allegria e da questa vengono dira-
(1) Oltre il De Peppo, vennero eletì* deputati in Capitanata: jLnigi Zup-petta (n> a Castelnuovo), Saverio Barbarisi (n. a Foggia), Ferdinando De Luca, Nicola Mantovano, Giuseppe Libetta, Giuseppe Tortara, Giuseppe Ricciardi.