Rassegna storica del Risorgimento

TECCHIO SEBASTIANO ; TORINO
anno <1923>   pagina <431>
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passo deve, pur troppo, sottostaro l'esercito sardo di Carlo Alberto a Som ma-campagna, Berettara, Custoza che portano alla ritirata su Milano. Infine, ri-oorda l'esilio dello Scotti insieme coi volontari del generale Durando ohe il 12 agosto presero parte alla difesa di Bergamo.
Al ritorno in patria lo Scotti realizza un caro sogno d'amore e sposa Giovannina Rosa Basoni.
Succedono i tristi giorni del 1853 e sebbene non risolti ch'Egli sia in relazione con i patrioti, pure in quella recrudescenza di sanguinaria tirannide l'Austria si ricorda ancora di Lui e la notte del 17 novembre lo fa imprigionare.
Alla fine di febbraio del 1854 lo Scotti esce in libertà dal Castello di Mantova e si trae ritiratissimo nel lavoro e nell'amore dei suoi, finché nel 1859 con la redenzione della patria, per insistente volere dei concittadini è riportato alla vita pubblica.
H soldato valoróso, il cittadino patriota si spegne nobilmente il 14 feb­braio 1880 a Bergamo, fra il sincero e unanime compianto.
A. P.
B. MATTIAUDA, La battaglia di Montenotte e un quadro di Gerolamo Brusco, Sa­vona -Corriere Ligure , 1922.
E un diligente e vivace opuscolo, con appunti vari di storia d'arte e di toponomastica, pubblicato nel primo centenario napoleonico. Ricordato l'eroico episodio di monte Legino o monte Negi.no dell'11 aprile l'A. passa a descri­vere con ricchezza di particolari l'azione di Montenotte (12 aprile 1796) con la quale il genio napoleonico rompeva fulmineamente il fronte austro-sardo e apriva una serie mirabile di vittorie e di trionfi. È ricordato anche l'epico episodio di Cosseria, ove trovò morte gloriosa il marchese Filippo del Carretto colonnello dei granatieri sardi, uno degli ultimi Al erami di avventurosi.
Chi non ricorda le alate strofe della Bicocca di S. Giacomo, inspirate al Carducci da una gita sui memori luoghi, auspice il colonnello garibaldino Fran­cesco Sciavo? Anche il M. poteva giovarsi delle illustrazioni storiche che ac­compagnarono e seguirono l'ode, ch'egli non ignorava certamente; come una maggior conoscenza della bibliografia, specialmente francese, poteva sugge­rirgli particolari nuovi.
L'opuscolo reca inoltre la riproduzione di un quadro, finora ignoto, del pittore savonese Gerolamo Brusoo rappresentante l'esordio della battaglia di Montenotte. La riproduzione non è molto nitida, ma l'A. eh'è proprietario del quadretto ne fa elogi singolari, quali si convengono a chi lasciò poi tanta traccia di sé nei dipinti delle chiese di Savona e di Celle Ligure.
Chiudo Io studio una nota toponomastica convincente su l'etimologia di Negino, il luogo ove avvenne il prologo della battaglia di Montenotte.
P. NEGBI.