Rassegna storica del Risorgimento

TECCHIO SEBASTIANO ; TORINO
anno <1923>   pagina <432>
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FABRIZIO COLONNA, La dimora dei reali di Savola net palazzo Colonna In Roma (1800-1804) e le nozze del contestabile don Filippo Colonna con la princi­pessa di Savola-Cartgnano (1780). Roma, Tip. del Senato, 1922.
Con documenti del ricchissimo archivio famigliare VA. illustra i prece­denti del matrimonio che unìj tra vicende or liete or tristi, la casa Colonna oon una gentildonna di Casa Savoia e riproduce integralmente il relativo stru­mento dotale. L'anione doveva poi essere cementata nei dolorosi anni del­l'esilio, quando la famiglia di casa Savoia sbalzata dal ciclone rivoluzionario ebbe generosa ospitalità a casa Colonna. Carlo Emanuele IV e i futuri, suoi successori, Vittorio Emanuele I, Carlo Felice e 'Carlo Alberto, comparvero spesso ospiti nei saloni sontuosi di casa Colonna, tra ansie e tristezze, gioia e dolore. L'A. integra con documenti dell'archivio di casa le notizie ohe son già note per gli studi del Perrero e per quanto sull'argomento ebbe già a pubblicare Marcantonio Colonna; e ci fa rimpiangere ohe la ricerca e la pub­blicazione si sia limitata a soggetti puramente famigliari. È quindi spontaneo l'augurio che casa Colonna, emulando casa Caetani, voglia darci una larga silloge dei documenti del suo dovizioso archivio: non soltanto la storia di una delle più antiche e oospicue famiglie romane ma l'illustrazione ricca e com­plessa di vari e vasti problemi per oltre un millennio!
P. NEGRI.
RICCARDO ZAGARIA, Giuseppe Ricciardi e il " Progresso " di su documenti ine­diti. Napoli, Stab. Tip. N. Jovene e C, 1922, pp. 194 (Estr. dagli " Studi di letteratura italiana ", Voi. XIII).
Giuseppe Ricciardi (1808-1882) di nobile famiglia meridionale, fu com'è noto, patriota fervido ed integro, ma assai strano e bizzarro. Prese assai presto a cospirare contro il Governo borbonico soffrendo varie volte la prigionia (la prima nel settembre 1834) e poi, per lungo periodo di tempo, visse esule in Francia. Scrittore fecondo, lasciò moltissime opere, varie di oontenuto e di me­rito, ma tutte, più o meno, riflettenti la sua bizzarria di mente.
Lo Zagaria in questo suo studio, ampio e diligente, dopo aver aocennato ai casi vari e molteplici della vita e ai rapporti che il R. ebbe col Mazzini e con tanti altri patriotti, passa successivamente in rassegna le sue poesie, sciatte e quasi sempre d'imitazione leopardiana, i suoi drammi e le sue commedie, quasi tutte d'occasione, gli scritti di critica letteraria, gli studi politici e sociali, i ricordi autobiografici, specie le Memorie autografe di un ribelle , e men­tre riconosce il maggior valore storico e letterario di questi ultimi afferma, Subito dopo, ohe la migliore opera, o meglio la migliore azione letteraria del