Rassegna storica del Risorgimento
TECCHIO SEBASTIANO ; TORINO
anno
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1923
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pagina
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442
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442 Atti ufficiali
COMITATO BEGIONALE BELLA VENEZIA GIULIA
CONSIGLIO DIRETTIVO Assemblea Generale del Soci convocata 11 25 giugno 1921
Aperta la seduta o constatato il numero legale dei soci presenta, proietto il verbale della adunanza precedente è approvato.
Il presidente prof. STICCOTTI espone e commenta le fasi più salienti dell' attività sociale. Ricorda l'elogio trìbntato dal IX Congresso sociale tenutosi a Roma al Comitato regionale per la Venezia Giulia per la stia entusiastica adesione alla Società. Dice come questo Comitato intenda mantenere viva la fiamma del sentimento nazionale, oltreché con la diffusione di scritti storici, con l'instituire un Museo regionale del Risorgimento.
E poiché la presidenza di questo Comitato unisce nella stessa persona la direzione del Museo Civico di storia ed arte e questa aveva iniziato già nel 1913 una propria sezione di ricordi cittadini e però di carattere prettamente politico nazionale tanto da esser esposta durante la guerra a manomissioni e sequestri da parte dell'autorità austriaca è d'avviso che gli oggetti sequestrati e ripassati ora alla proprietà del Museo, insieme a cimeli dei volontari giuliani dell'ultima guerra già concessi dalle rispettive famiglie per un'esposizione a Venezia prima e poi a Trieste, possano formare il pruno nucleo per la fondazione di una vera e propria sezione del Risorgimento.
È felice di riferire la completa adesione del Comune allo sviluppo di questo nuovo Museo civico, che dovrebbe essere fornito, pure di una biblioteca di storia italiana degli ultimi cento anni, per cui si raccomanda alla generosità dei cittadini.
Accenna inoltre ad altri punti del programma del Comitato e cioè alla traslazione a Trieste delle ceneri di Giuseppe Revere, alla riposizione di simboli nazionali rimossi durante hi guerra sulla facciata dell'Hotel Bristol, al trasporto a Trieste dei cimeli di Guglielmo Oberdan dal Museo di Udine, alle pratiche per la restituzione a Trieste e a Pola di due leoni veneti tolti dai genovesi nelle guerre con Venezia. Commemora quindi i soci defunti e plaude al lusinghiere appoggio finora concesso dal Municipio, dalla stampa, dai cittadini tutti all'opera del Comitato.
Il segretario, BABTTDRI, riferisce sulla compilazione iniziatesi di un elenco preciso di tutti i giuliani partecipi volontari dal *48 in poi ai fatti d'arme e alle campagne gloriose d'Itali. A 400 risale il numero dei figli di queste terre partecipanti alle sacre guerre fra U 1848 e il 1870. Parla ancora della necessità d'un proprio vessillo per il Comitato e come a questo bisogno avesse provveduto Riccardo Tampieri assumendosi di procurarlo in dono da un'eletta