Rassegna storica del Risorgimento

1839 ; BONAPARTE DI CANINO GIROLAMO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIAT
anno <1923>   pagina <451>
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Retroscena politici del primo congresso degli eco, 451
assoluta rigidità, per quanto le istruzioni inviate ai due ministri di Eoma e Firenze si ispirassero a sentimenti di avversione e di diffidenza. Probabilmente le temperate parole del Lutzow aveano mitigato l'asprezza del linguaggio del collega fiorentino, sì da consigliare il rinvio di ogni decisione definitiva, in attesa di una miglior chiarificazione, nell'atto stesso che si dettavano misure precauzionali a titolo di preventivo ammonimento e di oculata vigilanza.
Il quartier generale delle trattative, per superare le diffi­denze e le ostilità, era Eoma, poiché l'ambiente diplomatico fio­rentino, per ritorsione contro la debolezza toscana, era più vivace­mente intransigente. Il Eeviczky conduceva la campagna a fondo, col consenso del Mettermeli, contro la propaganda della stampa maltese, riuscendo a far prevalere il suo punto di vista a Lucca, a Parma, a Eoma, mentre il governo fiorentino nicchiava (1). Appunto per questo non poteva esser l'uomo adatto alle monovre del principe di Musignano, l'occulto ispiratore e dirigente del­l'opera del congresso: ed alle sue viste aderivano il Santucci, legato pontifìcio, ed il nuovo ministro sabaudo, il Oarrega, che per quanto meno intransigente del S. Marzano, era strettamente aderente alla politica austriaca.
La politica del Eeviczky nei riguardi del congresso di Pisa, dacché il gabinetto di Vienna non aderiva all'opinione di un rigoroso divieto, era quella di escludere l'elemento pericoloso (letterati, politici, ed avvocati), riducendo il congresso ad un convegno assai ristretto di naturalisti; per una ragione o per l'altra (valendosi sopratutto di difficoltà pecuniarie) occorreva far giungere il minor numero possibile di aderenti, e fra questi tener desti sentimenti di gelosie e preminenze in modo da neu­tralizzare la possibilità di una coesione spirituale e politica d'i­spirazione italiana.
A Eoma, con molta prudenza e con molta circospezione, il principe di Musignano attivamente s'industriava a dissipare le nubi che oscuravano l'orizzonte, attenuando ad ogni costo le prevenzioni politiche dei circoli diplomatici. Oon astute insinua­zioni egli aveva cercato di guadagnare alla sua causa l'animo del Lutzow, e per suo mezzo l'adesione dell'Austria, con profes­sioni di lealismo e sopratutto invocando la protezione del gabì-
(1) 8. Marzano a Solar, 24 maggio.