Rassegna storica del Risorgimento
1839 ; BONAPARTE DI CANINO GIROLAMO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIAT
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1923
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453
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Metroscena polittici del primo congresso degli ecc. 453
Mettemielji. N la parola del diplomatico rimase senza effetto: il suo putito di vista espresso al ministero, di Vienna con molta circospezione,;, ina con altrettanta sincerità e fermezza, ed intero a temperare le asprezze della cieca reazione de minante siccome più dannose che utili all'attuale stato politico, trovò pienamente consenziente il Mettermeli, al quale premeva che i principi italiani non dimenticassero che essi erano legati da tw interesse comune (1). 8'intende che desso era quello segnato dalla politica viennese con questo coincidente: ma bisognava anche convenire, come rilevava il Lutzow, che per ottenere l'accordo sulle direttive principali, non era prudente persistere in un atteggiamento estremamente rigido su questioni secondarie, i cui effetti altrimenti potevano esser mitigati.
Attraverso questo intenso lavorio diplomatico, il successo della riunione di Pisa era assicurato, col consenso stesso delr l'Austria e degli altri stati italiani: soltanto la corte di fioma fu tenace nella sua opposizione, né valsero gli sforzi della diplomazia per superare la sua caparbia resistenza.
Vero è che nel corso delle pratiche per l'organizzazione del congresso si verificarono fatti che acuirono la diffidenza della 1 Sede: due sopratutto, la notizia cioè che era sbarcato in Toscana con oneste accoglienze il famoso Orioli, compromesso sui moti rivoluzionari del 1831 nelle Legazioni, allo scopo di partecipare ai lavori della riunione di Pisa; poi il contegno tutt'altro che deferente del governo toscano nella questione dei bonifici episcopali.
La 8. Sede non potè non adombrarsene: il card. Lambru-sebini protestò assai vivacemente presso il Lutzow non appena lo spirito del congresso sembrò inclinare, per l'intervento di persone sospette, a tendenze politiche. Dacché si aprivano, con tanta deferenza, le porte agli uomini più compromessi colle sette rivoluzionarie, Sua Eminenza dichiarava nettamente che, anziché permettere ai sudditi pontifici di partecipare al congresso, il governo di S. Santità avrebbe senz'altro negato i passaporti a chiunque avesse chiesto di recarsi nelle Legazioni ed in Toscana con questo scopo (2).
Ecco dunque una nuova difficoltà: vinte le .riluttanze del
ti) Luteow a Metti,, 8 giugno e risposta del Mett. (App. xi. 7). (2) Lutzow a Mett,"S agosto (App. n. 8).