Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VALLECAMONICA
anno <1923>   pagina <508>
immagine non disponibile

**<********>*"ir*-**--*.* y y
Documenti relativi alle vicende dell'anno 1859
in Vallecamonica
Il primo squillo di guerra La Valle Camonica nell'anno 1859 venne dato dal seguente dispaccio inviato al Commissario Distret­tuale di Edolo dall'I. B. Bevisoriato di Coscrizione di Bergamo:
In forza di un dispaccio telegrafico pervenuto dal supremo comando di Armata in Vienna, è interessata di disporre pei richiamo di tutti i militi i quali si dovranno presentare in que­st'ufficio infallibilmente il giorno 20 andante aprile alle ore sette di mattina muniti delle carte di domicilio e degli abiti erariali e tutti i militi di riserva col rispettivo foglio di riserva. I reni­tenti saranno trattiti comò disertori .
A distanza di pochi giorni e cioè l'il maggio veniva pub­blicato un avviso dell'I. B. Delegato Magni col quale veniva ordinata la consegna di tutte le armi da fuoco e delle muni­zioni avvertendo che l'occultazione e possesso illecito di armi e munizioni sarebbe stato di competenza dei giudizii dì guerra.
Lo stesso giorno le popolazioni erano avvertite che per ef­fetto della notificazione 6 maggio della I. B. Luogotenenza di Lombardia aveva principio nel Begno Lombardo Veneto lo stato di guerra.
L'I. B. Commissario Distrettuale di Edolo era un certo Bimes il quale nel rinviare ai sindaci la circolare sullo stato di -guerra aggiunse: per la valida sua cooperazione, all'ef­fetto che sia mantenuta la tranquilli tà nel proprio comune fa­cendo denuncia a quest'ufficio di ogni trasgressione di legge qualificata per la competenza ai giudici di guerra .
Lo stesso Bimes diventato più tardi Begio Commissario Distrettuale, in un circolare sua in data 2 luglio 1859 alle de­putazioni comunali per invitarle a concorrere con denaro alle