Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VALLECAMONICA
anno
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1923
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pagina
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514
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514 Vittorio Adami
Il numero dei volontari che si presentarono per Parraola-mento al Deposito del Reggimento Cacciatori delle Alpi fu certamente notevole, ma non sufficiente ai bisogni per cui vennero fatti parecchi altri inviti tra i quali il seguente diretto alle municipalità di tutta la J?rovincia di Bergamo dal Maggiore Gabriele Camozzi:
DISTAOOAMENTO CACCIATORI ÌÌp51 Algì
Alla Deputazione ed abitanti di Éàoio:
Chiamato a raggiungere fra breve il mio Generale, mi vi porto soddisfatto perchè preceduto ed accompagnato da buon numero di generosi Concittadini.
La nostra Provincia diede già bella prova d'amor patrio enumerando da 1500 volontari, oltre a quelli già arruolati in Piemonte e nella Valle Oamonica. Ma il Generale Garibaldi mi consegnò 2000 fucili, ed io non dubito che fra breve non s'abbiano a presentare altri giovani volenterosi, da non lasciare inoperosa un'arma *sola destinata alla liberazione del paese.
A questo scopo ho creduto di continuare l'arruolamento, nominando a promuoverlo i signori Rosa Gabriele, Giuseppe Mazza, Luigi Socci, Domenico Maffeis, Antonio Petrobelli e Giacomo Camozzi, ed a dirigerlo il signor Capitano Eedaelli.
La guerra continua, sotto i fausti auspici, ma l'indipendenza nostra non è ancora assicurata, ed a noi corre l'obbligo di renderci sempre più forti e compatti per raggiungerla e conservarla-
Il nostro Re imponendo una coscrizione lievissima volle provarci che seppe tenere a calcolo i dolori sofferti dalle nostre famiglie per le pesantissime leve austriache, e mentre in Piemonte chiama l'ultimo contingente, alla Lombardia non domanda che la classe del 1839.
Si risponde degnamente a tanta generosità e sebbene il Re non obblighi che pochi, coloro che ancora rimangono atti alle armi, corrano volontari alla difesa del paese e non restino tardi e neghittosi alle case loro, mentre tanti generosi fratelli versano il sangue per la causa di tutti.
Sono eerto che codesto Comune ed i suoi rappresentanti coerenti ai generosi sentimenti di cui vanno distinti sapranno rispondere largamente a questo nuovo appello.
Bergamo, 9 luglio 1859.
il Maggiore Comandante Gabriele Camozzi