Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; VALLECAMONICA
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1923
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518
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518 Vittorio Adami
Iseo in conformità degli ordini ricevuti, giungevo col mio battaglione d'avanguardia al bordo del lago verso le sei poni, onde disporre per l'imbarco, dove trovai la compagnia del Genio ed i quattro pezzi d'artiglieria che attendevano a preparativi d'imbarco. Oon mia sorpresa dovetti rilevare che il battello pronto per far vela per Pisogne non poteva rimorchiare in ciascun viaggio che due soli barconi e che complessivamente non poteva ricevere a bordo oltre i 300 uomini e che oltre a ciò ci vogliono non meno di cinque ore per l'andata e il ritorno.
Mi risulta che a Breno vi sta tuttora un piccolo distaccamento d'inscritti dei Cacciatori delle Alpi quali attendono alla loro istruzione e che questa mattina una pattuglia nemica di lieve forza si sarebbe mostrata a Edolo .
Questa notizia degli austriaci comparsi a Edolo risultò non vera infatti il giorno successivo il Colonnello Brignone scrive: Da informazioni che ho motivo di credere esatte il nemico non sarebbe più comparso a Edolo sin da sabato 12 e da ieri Edolo è occupato da un distaccamento credo di 50 uomini dei Cacciatori delle Alpi .
Il 19 giugno il Colonnello Brignone riceve l'ordine di far partire un battaglione del suo reggimento per la Valtellina. I/o stesso giorno il Colonnello informa il suo Comandante di Divisione che il nemico tiene circa 1500 uomini in posizione sul Tonale e vicinanze con una batteria di artiglieria e due cani di racchette, ma che le forze ette ha a Bagolino le quali risultavano solo, fin'ora, di un centinaio di uomini, vennero accresciute sin da ieri di circa 600 uomini e che altrettanti se ne attenderanno in oggi e che sarebbe trapelato a quelli abitanti che abbiano disegno di portarsi ad occupare Croce Domini distante da Breno 5 buone ore di cammino .
Le notizie che giungevano suIF aumento delle forze nemiche nelle vallate avevano indotto il Comando Supremo ad affidare la difesa delle vallate alpine ad un'intera divisione Sarda per maggior sicurezza del fianco sinistro degli eserciti alleati.
Il 18 giugno il Capo di Stato Maggiore dell'Armata mandava il seguente dispaccio al Comandante i Cacciatori delle Alpi:
S. M. il Re ha determinato che al Generale Oialdini comandante della quarta Divisione sia affidata l'importante difesa delle valli superiori dell' Oglio, del Mella, del Chiese di Salò e il comando di tutte le truppe colà riunite .