Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VALLECAMONICA
anno <1923>   pagina <524>
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Vittorio Adami
state adoperate per la costruzione delle tende e capanne ese­guite dalle B. Truppe Sarde nell'occasione che il primo e se­condo Battaglione del nono Eeggimento della Divisione dell'Il­lustre Generale Oialdini recavasi in questo Comune con circa 1200 uomini nella contrada di Traviolo ove veniva t'ormato l'ac­campamento.
Questo accampamento ebbe luogo il giorno 2 luglio 1859.
Perizia dei danni L. 548,90.
L'alta Valle fu dunque saltuariamente occupata dagli Au­striaci. Nell'Archivio Comunale di Ponte di Legno abbiamo tro­vato il seguente documento che dimostra come Ponte di Legno fosse tenuto sotto l'influenza dell'occupazione Austriaca:
I. B. COMAXDO DEGLI AfilMPOSfcf SCI TONALE
< In nome di S. E. il signor tenente maresciallo Barone Kondelka si permette di ritornare col loro bestiame sul Tonale e la segagione dei prati nonché la condotta dei fieni a Ponte di Legno, ma resta la comune di Ponte di Legno responsabile che fra il numero dei lavoratori non si trovi gente che non ap­partenga al Comune e che sia sospetta. Accadendo tal caso in allora tutti i lavoratori verrebbero respinti. Per la condotta dei fieni si permette di far eseguire due ponti provvisori sui tagli fatti nella strada.
Vermiglio li 12 Luglio 1859
Eccher Maggiore
In uno dei periodi di occupazione dell'alta valle avvenne per parte di due giovani di Pezzo, Comune di Ponte di Legno, un episodio di alto patriottismo che riportiamo qui nel suo rac­conto originale che è tratto da un documento rinvenuto nel-l'Archio Comunale di Bormio:
Pezzo, 3 luglio 1859, ore 9 ant.
Compagnoni Giuseppe di Forva, arrivato questa mattina fino a Precasaglio di Ponte di Legno >er consegnare al signor Co­lonnello Brignone una lettera d'ufficio al medesimo diretta ed ivi saputo che le truppe piemontesi si erano da Ponte di Legno ritirate e ivi anzi trovavansi i Tedeschi, il medesimo Compa­gnoni passando per qui se ne ritornava a Bormio con la lettera quando i sottoscritti fecero avvertito il Compagnoni del danno che ne deriverebbe dal non consegnare la lettera, ed allora il