Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; VALLECAMONICA
anno <1923>   pagina <532>
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Vittorio Adonti
Jiario della Guardia Nazionale di Lombardia, si recò in Edolo per ispezionare le Guardie di quel mondamento.
Il 7 maggio avrebbero dovuto riunirsi in Vozza d'Ogl io tutte le Guardie Nazionali dell'alta valle per essere passate in rivista dal predetto Ispettore, ma all'invito del Colonnello Pedroli, il sindaco di Ponte di Legno rispose in questi termini:
L'infrascritto sindaco trovasi nella dispiacenza di non po­ter rimetterle costi verun milite della G. N. per essere nella maggior parte pastori ed artisti i quali trovansi assenti nella pianura ed altrove per procacciarsi l'indispensabile per cui non può essere accompagnato qui accludo il quadro corrispondente del quale .
Con decreto del 9 settembre 1861, venne stabilita la forma­zione in Breno di un secondo battaglione di Guardia Nazionale mobile.
Questo battaglione partì da Breno diretto a Brescia il 15 ot­tobre 1861. H suo viaggio da Breno a Brescia fu un trionfo. Al suo giungere in questa città l'Aw. Francesco Gazzetta lesse al battaglione e davanti ad una grandissima folla il seguente di­scorso:
AL BATTAGMONB MOBILE
della Guardia Nazionale del Circondario di Breno nel suo ingresso m Brescia, il giorno 18 ottobre 1861
Valorosi fratelli Oamuni, quanto mi tardava di rivedervi e di rinnovarvi un cordiale amplesso.
Inesprimibile è l'entusiasmo, che io provo nelle festose ac­coglienze, con cui questi concittadini bresciani, e li nobili loro rappresentanti, hanno voluto onorare la vostra venuta.
Memorabile sia questo giorno, che dopo l'amara separazione di tanti lustri, alfin ne giova di poter ricordarci pubblicamente i nostri intendimenti politici, le geste dei Oamuni avi nostri, e an­tica fratellanza della nostra famiglia.
E qui ancor viva la memoria dei condottieri delle falangi Cannine, le quali nel volger de' secoli e delle vicende accorsero sempre coi fratelli Bresciani a proteggere alto il vessillo di li­bertà sui campi di Cremona e in quelli d'Agnadello e contro il Piccinino, e nell'assedio del Franco Gastone: e gloriosi suonano ancora fra queste mura i nomi dei vostri Lantelmo da Esine,