Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <540>
immagine non disponibile

540
Evelina Rinaldi
tistmi affari domestici te* Quali le ragioni domestiche, che ri­chiamavano a Genova Carlotta Benettini? Un ravvicinamento col marito, rimasto per quanto a noi risulta completamente estraneo alle persecuzioni poliziesche, di cui fu vittimala moglie? Non e facile, per quello ohe dicemmo, rispondere con esattezza di particolari a questa domanda, ma è da ammettersi, dopo il ritorno della Benettini in Genova, un periodo più o meno lungo di vita in comune col proprio consorte, col quale forse si ritrovò anche a Loano, nella casa paterna. Giacché quasi a compenso delle passate sofferenze nel settembre del 1835, Carlotta fu allietata dalla comparsa di una bimba Cristina (1) sulla quale e sul figlio Carlino, ella riversò tutta la sua tenerezza ma­terna, educandoli, come accennammo, al culto per la palaia e all'amore per la libertà. La patria libera e muta, il sogno di Giuseppe Mazzini, le basi del programma dettato ai suoi seguaci. E mentre l'esule, dal lontano asilo in Inghilterra, continuava il suo apostolato popolare, scoppiavano qua e là, nelle terre d'I­talia, moti insurrezionali, che, soffocati nel sangue dei martiri, accendevano maggiormente l'entusiasmo nei cuori e rendevano più invisi i governi dispotici. La Benettini, eie nella vita poli­tica, aveva già avuto il suo battesimo, seguiva con ansia cre­scente il cammino ascensionale dell'idea, anelante all'azione, bramosa di sacrificio.
E quando, in mezzo alle mal represse agitazioni, alle spe­ranze, ai fremiti di* libertà, parve che un soffio di vita nuova percorresse la penisola, la processata del '33 partecipò con esul­tanza alle dimostrazioni patriottiche, insieme coi figli giovanetti, cercando di diffondere intorno a sé quell'ardore che l'animava, illuminando gl'ignari, entusiasmando i tepidi e gl'incerti. Era l'anno delle riforme, era la promessa di non lontani, più gravi avvenimenti. E il quarantotto tempesta magnifica scoppia. Dopo l'impeto eroico di Milano e di Venezia, si accende la guerra con l'Austria, e Carlotta Benettini, fremente d'amor patrio e pal-
eenna anche nel WMVUWMO a Carlo Ali torto dei 2 gonnuio 1834 riportato dal letizio. Mono ombra abbia fatto il padre, quantunque il manoscritto di Carlo Martini dica : il povero padre e madre sua fecero tutto e ne erano desolati, (I) Questa data ed altre notàio relativo alla vita di Cristina Martini ci furono gentilmente comunicato dalla figlia di lei, signora Emma Profumo Pa-sanisi.