Rassegna storica del Risorgimento
BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1923
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pagina
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543
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Una fida seguace di Mazzini 543
il primo incontro personale tra Carlotta Benettini e Giuseppe Mazzini: le loro anime si erano già incontrate nella sfera dell'ideale, di cui il Maestro teneva accesa la fiamma. Sapeva l'ospite generosa la grave responsabilità che le incombeva, accogliendo il Grande Proscritto nella propria modesta dimora, e su di lui vegliava, oculata ed ansiosa. Non era tranquilla scrive il figlio con linguaggio ingenuo ed espressivo né notte né giorno, poiché, oltre l'affezione del Grande Apostolo, la respon- sabìlità che aveva in faccia al partito. Più volte passava 1 notti a vigilare ed al sibilare di foglia il suo cuore palpitava di ansietà, e ci pareva che ogni notte o giorno che passava fosse una grazia (1). Per l'accoglienza affettuosa, il Mazzini dimostrò, partendo, tutta la sua gratitudine: *' non dimen- taciterò mai più fin ch'io viva l'affetto ospitale che voi, la vostra Cristina e tutti di casa vostra mi avete dimostrato.-.. una delle liete cose che avrò, sarà, tornando un giorno, quella
< di stringervi la mano (2).
Il giorno non si fece attendere a lungo: coi primi di maggio del 1857, Mazzini era di nuovo in Genova, e passava nascostamente da un amico all'altro, per sfuggire alle indagini della polizia. Seguiva anche questa volta i suoi passi l'amica fedele, pronta ad accorrere in soccorso, al momento del pericolo. E il pericolo si presentò imminente, dopo la partenza di Pisa-cane e dopo la notte del 30 giugno, destinata all'insurrezione in Genova. In casa mia si seppe racconta Carlino in un altro manoscritto (3) che Mazzini era in pericolo e che una spia
aveva detto che era da Pareto e gli fecero tre perquisizioni
ma bisognava levarlo da quella casa. Mia madre con mia so- rella pensarono di andarlo a prendere e portarlo altrove. In- fatti alla mattina per tempo mia sorella andò da Pareto, si preparò una cittadina ed vari (sic) amici portarono il portinaio a bere poiché si sapeva essere spia, ed io con la madre avevo avvisato molti giovani risoluti tutti armati su diversi ponti (sic), nel caso che tentassero l'arresto di farlo liberare. Tutto riuscì
(1) A questo punto la biografia di Carlo Martini rimane interrotta.
(2) V. Lettera I.
(3) È una narrazione dei fatti ohe seguirono, in Genova, dopo la notte del 29-30 giugno. Contiene anche il racconto della presa del forte di Diamante