Rassegna storica del Risorgimento
BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1923
>
pagina
<
547
>
Una fida seguace di Mazzini 547
causa fra le operaie e, con raddoppiato slancio dopo il giorno luttuoso d'Aspromonte, iniziavano sottoscrizioni e fiere, si spogliavano dei ricchi ornamenti, per soccorrere i fratelli. In Genova, dove nell'autunno del 1861 si costituì un comitato femminile per Venezia e ll-oina (1), trasformatosi in Associazione nel 1862 (2), le piti animose del partito si stringevano attorno alla Benettini, che, avendo molte conoscenze anche fra le popolane, era un elemento prezioso pei* l'efficacia dell'azione (3). Dalle lettere che pubblichiamo, riferentisi a questo periodo, e da altre che avemmo modo d'esaminare in casa Martini, s'intravede il lavoro compiuto in comune, sotto la guida e sotto l'ègida del Maestro, che da lontano prega, esorta, e talvolta stimola energicamente le amiche operose, perchè persistano, senza stancarsi, nel compito intrapreso. Si profilano, accanto a Carlotta Benettini, le figure di Eleonora Bure Ili, abile organizzatrice di giovani forze operaie, della Gasperini la buona Caterina , pronta intelligenza di popolana genovese, di Giulia Modena, che, dopo la morte del compagno, non ha la forza di offrire all'Italia se non il suo dolore (4), della Battifora, moglie, del condannato del '57, profugo nell'America lontana, di Manette Serafini, l'ardita "divulgatrice di dottrine materialistiche contrastanti con l'idealismo mistico del Maestro, di Elena Casati Sacchi, che si erge purissima su le'altre, rivelante, nella dolcezza del
ti) V. Lettere XV1H, XIX, XX. In una lettera a Giorgina Saffi dell'8 ot-tobre 1861, il Mazzini scrive: In Genova v'è ora un comitato femminile. L'Elena Bacchi ve ne dirà. V. Lettere di G-. Mazzini ad Aurelio Saffi e alla famiglia Craufurd per cura di GL MAZZATINTI (Biblioteca Storica del Risorgimento Italiano Casini-Fiorini). Roma, Milano.. Albrighi, Segati e C. Pag. 277.
(2) In una lettera di Elena Casati-Sacchi alla Benettini, si parla diffusa-niente di quest'associazionr per Venezia e Roma, di cui allora si stava gettando le basi. La lettera è del 28 aprile 1862. La possiede attualmente la figlia di Elena Sacchi, prof. Marta Sacchi-Cattaneo, che ebbe la cortesìa di farmela consultare: all'ottima collega sono pur grata di altre utili notizie relative al mio lavoro.
(3) Nella lettera citata, Elena Sacchi dico alla Benettini: bisognerà combinare ed istruire un po' le popolane sa questo atto .
(4) Invitata dalle compagne a far parte del comitato per l'associazione di Venezia e Roma risponde negativamente, con una lettera piena di sconforto, diretta alla Benettini, e conservata in casa Martini.