Rassegna storica del Risorgimento
BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1923
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pagina
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549
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ìlna fida seguace di Mazzini 549
d'abbracciarlo, ed oggi non gli è dato che di farlo collo spi-* rito (1).
Alle attenzioni premurose, agli atti di abnegazione di Carlotta Benettini. l'Apostolo rispondeva con riconoscenza affettuosa, con altrettante prove di fraterna amicizia.
Dopo la morte della madre, che aveva usufruito della pensione lasciatale dal marito (2), le condizioni economiche della Benettini si fecero via via più tristi : ella attraversò dei periodi di crisi così terribili, da esser costretta a ricorrere all'aiuto dell'Uomo, che, prodigo con tutti, non poteva rispondere con un rifiuto alle preghiere di lei. Eccovi i 900 franchi. Non vi celo,
Carlotta mia, eh'è un sagrificio piuttosto grave per me
Nondimeno a voi non posso rifiutare cosa alcuna (3), (maggio 1861). Intanto, nella vita di famiglia, nuovi avvenimenti si compivano intorno a Carlotta: il figlio Carlo si nniva nel'62, in matrimonio con Angiolina Q miragli a, un' altra recluta che veniva ad ingrossare il drappello femminile delle patriote genovesi (4). E mentre la figlia Cristina viveva ormai quasi sempre a Napoli col marito, occupato in lavori importanti in quella città, la casa della buona Carlotta erk, di quando in quando, rallegrata dalla nascita di un nipotino, oggetto di nuove cure e di nuove trepidazioni affettuose. Alle intime gioie della famiglia amica parte-
(1) La lettera uon porta la data dell'anno. In essa si ricorda anche Garibaldi, di cui pure ricorre l'onomastico il 19 marzo, e si allude all'episodio di Aspromonte o a quello di Mentana, nelle parole: duole però al popolo italiano di veder tutto giorno la forza brutale frenare il campo dell'arma ternata dell'invitto Guerriero
Luigi Loméllini, bizzarro spirito genovese, marito di Giuseppina Tollot. fondatrice degli osili infantili, ai quali legò una cospicua sostanza. Il Loméllini compose poesie e vari opuscoli polemici: fra gli altri Le malizie di nn anonimo svelate oggi al popolo da nn sincero difensore e socio del circolo italiano. Genova Tip. Dagnino, 1849. Qualche osservazione al sig. A. Pozzo circa la di lui risposta fatta al cittadino Antonio Gian uè, Genova 1848.
(2) Si deduce dall'istanza già citata al ministro delle finanze. La madre della sottosegnata, fu Catterina Farrngia, anch'essa di Genova, fruì la pensione fino al 1853, ultimo anno di sua vita .
(3) V. Lettera XVI.
(4) Portate anche vostra nuora , scriveva Elena Sacchi, nella lettera già ricordata. s