Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <550>
immagine non disponibile

550
Evelina Rinaldi
cipava Giuseppe Mazzini: le lettere alla nonna hanno espres­sioni tenere pei- i bambini; se sono malati, egli divide le ansie dei parenti, gode con essi della loro guarigione (1). E i parenti, come se il rivolgersi a lui fosse di buon augurio, lo consultan talora anche sul nome da darsi ai nascituri. Egli risponde, premuroso e cortese, mentre forse, dinanzi al quadro della loro domestica felicità, sente più forte il rimpianto d'una vita sognata invano, più freddo il vuoto della sua esistenza. Il nome ch'io, per donna, amo di più è Ada: era il nome della figlia di Byron. Per un uomo vi confesso che sono più indifferente sui nomi; pure, se avessi un figlio, lo avrei chiamato Italo (2).
La rinuncia fatale e doverosa ai sereni affetti familiari non fu compensata, per Giuseppe Mazzini, dalla realizzazione com­pleta de' suoi ideali politici. Alle delusioni già provate si ag­giunsero quelle non meno penose della guerra per il Ve­neto, che lo condussero, come è noto, a sostenere definitivamente ed esclusivamente il programma repubblicano: a tale intento egli dedica gli ultimi, pochi anni di vita. Al suo fianco, combatte ancora la fedele discepola. JSTon più giovane, cagionevole di sa­lute, angustiata dalle strettezze economiche (3), Carlotta Benet­tini è tuttora sulla breccia: animata dalla fede incrollabile nel Maestro, ne seconda il lavoro d'organizzazione, fa opera di pro­paganda repubblicana fra le popolane, raccoglie denaro per il fondo destinato all'impresa. Finalmente i tempi sembrano ma­turi per un.'azione decisiva, e l'Apostolo, dopo aver vagheggiato di tentarla nella sua città, dove fu più volte nella primavera del '70, volge lo sguardo alla Sicilia. A prender gli ultimi accordi coi suoi, e fors'anche a ritemprarsi l'animo, torna in Genova, prima di partire per l'isola, e si ferma ancora in casa di Car­lotta Benettini. Dalla finestra della stanza ch'egli abitava, in salita Oregina, dove i Saffi lo trovaron nascosto, nella metà di luglio, si dominava tutta la città sottostante, il porto e i due bracci della Siviera.
(1) V. Lettera XXXVIIL
(2) V. Lettera XXX.
(3) Oltre all' istanza del '67, si ha nel Museo del Risorgimento di Genova, una lettera del *68, a Vincenzo Ricoi, nella quale la Benettini raccomanda un' altra supplica, In essa si dico : purtroppo i miei guai non sono finiti, anzi si sono fatti maggiori.... . N. 544, Legato Giovanni Bicoi.